Al Konami Centre l'Inter U20 supera i pari età del Milan per 2-0 con un gol per tempo, tornando alla vittoria nella stracittadina milanese. A decidere le reti di Iddrissou e Mancuso ma anche una prestazione di squadra molto solida ed efficace, contro un avversario di tutto rispetto.

A seguire chi tra i nerazzurri si è disimpegnato meglio e chi avrebbe potuto dare di più.

UP

IDDRISSOU - Una forza della natura, a tratti fa reparto da solo e costringe i centrali rossoneri a stargli dietro con grande difficoltà. Bellissimo il colpo di testa che sblocca lo 0-0, imperiosa la progressione da campo a campo che viene disinnescata solo all'ultimo da Vladimirovic. Sfiora la rete, sempre di testa, anche nel secondo tempo. Anche nei momenti in cui l'Inter deve respirare, lui si rimbocca le maniche e aiuta in difesa, facendo comunque da boa davanti per allentare la pressione.

PINOTTI - Una spina nel fianco per la fascia destra rossonera, quando si accende è in grado di affrontare chiunque come se fosse un birillo. Pur non essendo mancino, mette con il piede meno amato due palloni in area deliziosi che innescano i colpi di testa di Moasconi e Iddrissou. Non molto fortunato quando si mette in proprio: per due volte cerca il secondo palo, per due volte non lo trova.

BOVIO - Prestazione gladiatoria per il centrale, sempre al suo posto quando c'è da salvare il salvabile. Determinante quando si oppone a Ossola che già stava festeggiando il pareggio, attento quando dopo l'errore di Ballo limita il tentativo di Lontani. Strepitoso l'intervento sul pallone quando Ossola stava già reclamando il rigore. Un gigante che mette toppe qua e là.

FARRONATO - Un solo intervento difficile, la respinta sul destro improvviso di Scotti, ma soprattutto una vascata di sicurezza trasmessa alla squadra anche nei momenti in cui il Milan aumentava la pressione offensiva. Sempre ben appostato e coraggioso nelle uscite, non c'è davvero una virgola fuori posto nella sua prestazione.


DOWN 

DELLA MORA - Uno spunto interessante in avvio di gara, con destro tra le braccia di Longoni, poi tanta difficoltà soprattutto in fase difensiva dove è tra i più 'saltabili' dagli avanti rossoneri. Poca predisposizione alla spinta, troppa preoccupazione a rimanere al suo posto ed efficacia non esaltante nelle chiusure (rischia anche un giallo su Di Siena).

ZARATE - Poca sostanza in un centrocampo, quello nerazzurro, che per larghi tratti sembra superiore a quello rossonero. Ma la sua presenza manca soprattutto nel secondo tempo quando il baricentro del Milan si alza e lui è tra i giocatori più in debito d'ossigeno, spesso costretto a interventi in ritardo e fallosi. Con le sue qualità potrebbe essere più utile alla causa.

Sezione: Giovanili / Data: Dom 30 novembre 2025 alle 15:16
Autore: Fabio Costantino / Twitter: @F79rc
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