Dopo il pari interno con la Pro Vercelli, ha parlato in conferenza stampa l'allenatore dell'Inter U23 Stefano Vecchi. Ecco cosa ha detto il tecnico nerazzurro.

Sulla partita di oggi
"Abbiamo sofferto molto la Pro Vercelli nei primi 15 minuti, subendo anche gol e rischiando di subire il secondo. Poi, piano piano, abbiamo preso campo e c'è stato equilibrio. Abbiamo avuto le nostre occasioni, anche per fare il 2-1. Alla fine il pareggio penso sia un risultato giusto, in virtù del loro inizio forte e di una ripresa dove abbiamo fatto molto bene sia nel contrastare le loro iniziative che nel proporre gioco".

Sulla soluzione che vede Cinquegrano terzo di difesa e Kamaté quinto di centrocampo
"Questa soluzione ci ha dato delle buone indicazioni e ci può dare soluzioni, comunque per Kamaté non è una novità. In Primavera faceva l'esterno alto, imparare a fare il quinto potrebbe potrebbe completarlo e renderlo un giocatore che, in quella zona di campo, può fare quello che vuole. Oggi è stato intraprendente nel secondo tempo, e anche Cinquegrano, qualche metro più dietro, ha fatto bene".

Sulla differenza di rendimento tra casa e trasferta e le motivazioni di questa differenza
"In casa abbiamo affrontato perdendo tre squadre davanti a noi: Lecco, Vicenza e Cittadella. Il calendario potrebbe essere un motivo, non ci sono tatticismi particolari".

Sulla differenza tra primo e secondo tempo oggi, con l'Inter molto più in palla nella ripresa
"Non so se è merito dell'Inter U23 o demerito della Pro Vercelli. Io guardo i miei. Chi è entrato ci ha dato di più e chi è rimasto in campo ha accelerato. Loro nel primo tempo sono andati fortissimo e ci può stare un calo. Al di là di questo la sensazione è che nel secondo tempo abbiamo aumentato intensità e personalità. Questa ripresa ci lascia ottime sensazioni".

Sulle condizioni di Prestia, uscito per infortunio
"Giuseppe è un giocatore esperto e non aveva sensazioni positive, si conosce bene. L'infortunio è muscolare, nei prossimi giorni farà gli esami".

Sulle condizioni di Topalovic, dalla panchina
"Oggi è stata una scelta tattica e tecnica. Giocando sempre a due punte, in questa categoria non ti puoi concedere troppi giocatori offensivi. Anche chi è particolarmente spavaldo non schiera contemporaneamente due punte, un trequartista e un altro centrocampista offensivo. Oggi comunque è entrato molto bene".

Sui tanti giocatori offensivi in campo insieme nella ripresa
"Nonostante i tanti giocatori offensivi in campo abbiamo sofferto meno. Penso ci sia anche un fattore psicologico, perché l'avversario è in vantaggio, spinge un po' di meno. Noi ce la siamo giocata a viso aperto per 45 minuti, farlo per 90 è più difficile. Magari nel girone di ritorno proveremo a mettere quattro giocatori offensivi insieme dall'inizio".

 

Sezione: Inter U23 / Data: Dom 30 novembre 2025 alle 17:06
Autore: Alessandro Savoldi
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