La reazione al cambio di mercoledì sera durante Atletico-Inter fotografa bene il disagio che sta vivendo Lautaro Martinez nel periodo corrente. Non felice di essere sostituito, il capitano è uscito dal campo scuro in volto. "Reazione che va accompagnata da un asterisco rilevante" come sottolinea il Corriere dello Sport che spiega: "Il Toro ce l’aveva principalmente con se stesso, consapevole di non aver sfoderato una prestazione all’altezza".

"L’abnegazione, lo spirito di sacrificio e la generosità dell’argentino non sono in discussione - si legge ancora nell'antologia che il CdS fornisce a proposito della reazione post-Atleti del Toro -, la poca lucidità sotto porta dell’ultimo periodo ha generato però un tormento interiore inevitabilmente controproducente. Continua a rimproverarsi, convinto che avrebbe potuto e dovuto garantire un apporto più consistente in termini di gol", ma l'importanza dell'argentino, come assicurano coloro che lo circondano, non è quantificabile esclusivamente con i numeri. Ma il numero 10 dell’Inter è sempre più severo con se stesso, talvolta persino in maniera probabilmente eccessiva. "Questa stagione si sta rivelando per lui altalena di rendimento che non sorprende gli osservatori esterni", si legge sul CdS che poi sottolinea: "Lo score di queste prime sedici partite stagionali lascia obiettivamente pensare che ci sia ampio margine per ripetersi anche stavolta: al momento ha segnato 8 gol in 16 gare, per una media gol di 0,5 e una marcatura ogni 141'. Meglio dell'anno scorso, per intenderci". Numeri che sottolineano come il capitano sia "la costante dell’attacco nerazzurro che negli anni ha cambiato volti e gerarchie: il punto fermo attorno al quale tutto là davanti (e non solo) continua a ruotare. Non c’è motivo di credere che non sarà così anche quest’anno".

Sezione: Rassegna / Data: Dom 30 novembre 2025 alle 09:16
Autore: Egle Patanè / Twitter: @eglevicious23
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