SOMMER 5,5 - Una serata di sonnolenza in cui viene svegliato in modo atroce dall'inzuccata di Mota a 10 minuti dalla fine. Non abbozza neanche l'intervento almeno per la gioia dei fotografi.
PAVARD 5,5 - Per una sera gli tocca fare il difensore vecchia maniera, limitando assalti nell'altra metà campo. Non per mancanza di curiosità su quanto avviene decine di metri più avanti, quanto piuttosto per carenza di spazi dove tuffarsi per produrre superiorità (un po' meglio nella ripresa). Bene negli anticipi e nelle letture difensive, fa ripartire l'azione con sicurezza ed è aggressivo sul pallone al punto giusto. Poi si perde Mota in area di rigore e il danno è fatto.
DE VRIJ 6 - Esordio stagionale dal primo minuto e gli tocca scalare la montagna Djuric, che viene cercare costantemente con palloni alti di suo assoluto gradimento. Impensabile vincere certi duelli, l'olandese però si fa rispettare soprattutto palla a terra. Con il centrocampo intasato, il pallone transita spesso dalle sue parti in fase di costruzione.
CARLOS AUGUSTO 6,5 - Torna a 'casa' per la seconda volta, la prima da titolare e lo fa da braccetto mancino, non la sua prima scelta quando assegnano i compiti ma un vestito che comunque gli calza bene. Buona l'intesa con Dimarco, del quale asseconda i movimenti andando a coprire tatticamente le posizioni vacanti e predisposizione positiva alla fase difensiva, anche quando c'è da contendere fisicamente il pallone contro Djuric. Non lascia molte tracce nella metà campo brianzola, poi mette dentro un pallone imprevedibile che Dumfries capisce in anticipo.
DARMIAN 5,5 - Se a sinistra l'Inter crea e impaurisce i brianzoli, a destra Kyriakopoulos dorme generalmente sonni tranquilli e, coperto da Carboni, può anche permettersi alcune sortite offensive. L'esterno nerazzurro bada al sodo nella propria metà campo, non lasciando mai scoperta la propria posizione. Però davanti è tutt'altro che incisivo e il fondo non lo vede neanche in cartolina. DAL 56' DUMFRIES 6,5 - Decisamente un po' più di presenza scenica rispetto a Darmian, al punto da presentarsi subito con un'ammonizione e un colpo di testa poco insidioso. Poi, come spesso gli capita, è al posto giusto al momento giusto.
FRATTESI 5,5 - Sotto gli occhi di Spalletti dimentica di indossare la maglia azzurra sotto quella giallonera dell'occasione, facendo perdere tendenzialmente le sue tracce in un centrocampo in cui c'è poco spazio per colpire. Eppure dopo 25 minuti appare all'improvviso in area senza trovare lo specchio della porta. Inzaghi gli chiede di muoversi più avanti, lui gli regala tanta buona volontà ma anche pochi guizzi degni di nota.
ASLLANI 6 - Gioca numerosi palloni, si abbassa spesso sulla linea dei difensori, qualche volta cambia anche gioco ma in linea di massima evita di correre rischi e preferisce sempre l'iniziativa conservativa, con passaggi che smuovono il minimo sindacale la difesa del Monza ma che garantiscono un'alta percentuale di fattibilità. Bene in diverse circostanze quando bisogna fare filtro e andare a recuperare il pallone o semplicemente piazzarsi tra le linee. DAL 74' CORREA SV.
MKHITARYAN 5 - L'insostituibile per eccellenza, al punto che Inzaghi non lo lascerebbe riposare neanche su richiesta in carta bollata, per una sera mette in crisi le convinzioni del proprio allenatore. Sotto tono, si adatta ai ritmi blandi imposti dal Monza e dal suo piede non nasce una singola iniziativa apriscatola. Un po' imbolsito di piede e di testa, non va oltre il compitino corredato anche da qualche sbavatura. DAL 56' ZIELINSKI 5,5 - Un po' meglio rispetto all'iraniano, ma gli manca la convinzione per andare oltre le finte e la giocata semplice. Non riesce neanche lui a lasciare la propria impronta alla prima in maglia nerazzurra.
DIMARCO 6,5 - Senza dubbio il migliore dei suoi, soprattutto per la ricca produzione offensiva che mette spesso i compagni nelle condizioni di concludere pericolosamente. Due, tre palloni gettati in area con precisione ed efficacia che avrebbero meritato sorte migliore. Peccato per l'occasione sprecata in avvio dopo l'erroraccio di Maldini che gli serve l'assist perfetto. Le sue sgasate e il suo costante movimento rappresentano a lungo il meglio dell'Inter allo U Power Stadium. Conclude stoicamente da ultimo baluardo difensivo.
MARTINEZ 5 - Non è lui. Passeggia in campo, non è aggressivo, sbaglia diversi palloni ampiamente alla sua portata e, soprattutto, è privo dello sguardo cattivo che lascia presagire venti di tempesta per gli avversari. Inzaghi spera che dopo l'intervallo torni il toro di sempre ma non gli arrivano segnali e lo sostituisce. DAL 56' TAREMI 5,5 - Un tiro ciabattato dopo pochi secondi dal suo ingresso e poco altro. Viene avvolto da maglie rosse in area di rigore e non riesce a ricever palloni interessanti.
THURAM 6 - Non brillante come in questo scorcio iniziale di stagione, eppure sa rendersi pericoloso in un paio di occasioni quando sfugge alla marcatura di Pablo Mari. Svaria molto e detta il passaggio in profondità per ricevere palloni giocabili, ma dal centrocampo gli arrivano pochi rifornimenti meritevoli. Partecipa alla manovra per quel che gli riesce. DAL 74' ARNAUTOVIC SV.
ALL. INZAGHI 5,5 - Ancora una volta conferma il perché non ami il turn over. Una delle peggiori versioni dell'Inter viste da mesi, squadra lenta e prevedibile, mai pericolosa come avrebbe dovuto e punita nel finale oltre le sue colpe. A tradirlo soprattutto due totem come Lautaro e Mkhitaryan, decisamente insufficienti. Ma in pochi hanno fatto meglio. A un certo punto mescola così tanto le carte da giocarsela sul caos totale che da una parte agevola la rete di Mota ma dall'altra porta al pari di Dumfries.
MONZA: Turati 6,5, Izzo 6,5, Pablo Mari 7, Carboni 6,5, Pedro Pereira 5,5, Bondo 6, Pessina 6, Kyriakopoulos 6,5, Maldini 6,5 (dal 72' Bianco sv), Caprari 6 (dal 62' Dani Mota 7), Djuric 7. All. Nesta 6,5
ARBITRO: PAIRETTO 5,5 - Non una partita semplice anche se di episodi da cerchiare in rosso non ce ne sono. Qualche imprecisione, ma nel contesto di una gara a volte molto fisica non perde mai il controllo della stessa. Il giallo a Dumfries severo, perché l'olandese meritava una punizione a favore. In pieno recupero non concede un vantaggio invitante ai padroni di casa, un fischio troppo frettoloso che fa infuriare i padroni di casa.
ASSISTENTI: Palermo 6 - Yoshikawa 6
VAR: Aureliano 6
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