HANDANOVIC 6 - Gli va di lusso sulla punizione di Jagiello (barriera non ineccepibile), poi interviene con tranquillità su tutti i palloni che transitano nella sua zona.
SKINIAR 5,5 - Che sia tremendamente a disagio nel ruolo di centrale destro della difesa a tre lo capirebbe anche chi non mastica di calcio. Goffo e fuori tempo quando sale, se la cava solo nei fondamentali difensivi in cui onestamente eccelle. Però gli viene chiesto di essere utile anche nell'altra metà campo e non ce la fa proprio. DAL 64' D'AMBROSIO 6 - Pandev lo mette un po' in difficoltà allargandosi dalle sue parti, lui comunque interpreta il ruolo decisamente meglio di Skriniar e fa capolino anche nell'altra metà campo.
RANOCCHIA 6 - Favilli se la gioca con il fisico e lo costringe a rimboccarsi le maniche. Da battitore libero non abbandona mai la posizione e si oppone in un modo o nell'altro ai tentativi di inserimento genoani dalle sue parti. Rischia il patatrac, poi rimedia. Prova old school efficace.
GODIN 6,5 - Ancora sul centrosinistra, ormai si trova sempre più a suo agio. Porta a scuola il giovane Pinamonti quando l'Arciere di Cles cerca di stuzzicarlo ed è sempre sul pezzo, concedendosi poche imprecisioni. Sta meritando la continuità di impiego.
MOSES 6,5 - Il più vivace per tutto il primo tempo, al netto di limiti tecnici che lo portano a commettere qualche errore. Spesso non parla la stessa lingua dei compagni, però i suoi spunti in velocità fanno venire i geloni a Criscito che sacrifica platealmente un giallo per fermarlo e lo guarda intimorito ogni volta che riceve palla. Bello l'assist per Sanchez che vale il raddoppio. DALL'83' CANDREVA SV.
GAGLIARDINI 5,5 - In fase di interdizione è tatticamente disciplinato, peccato che venga coinvolto tanto in quella di costruzione in cui francamente naviga nella banalità e commette più di un'imprecisione, almeno fino a quando le maglie non si allargano. Resta concentrato fino alla fine ed essendo un essere umano all'undicesima gara consecutiva la stanchezza inizia a farsi sentire.
BROZOVIC 5 - Molti palloni passano dai suoi piedi e la costante è chiara: zero verticalizzazioni, uno o due tocchi di troppo e passaggio semplice a chi gli sta accanto con reazione stizzita verso i compagni. Nervoso, non riesce a essere un valore aggiunto, sbaglia tanto e si limita al compitino senza particolare entusiasmo.
BIRAGHI 6,5 - Timido per buona parte del primo tempo, l'Inter attacca poco dalle sue parti senza tuttavia chissà quale opposizione di Ankersen. Poi un guizzo in area non sfruttato da Lautaro gli fa prendere fiducia e pochi minuti dopo, di destro, trova la testa vincente di Lukaku e colleziona un altro assist stagionale. DALL'83' YOUNG SV.
ERIKSEN 6 - Si abbassa fin troppo per ricevere palloni giocabili, sembra abbia l'atteggiamento di chi è al campo solo perché invitato dagli amici eppure quando si accende fa ben sperare verso il genere umano. Sembra tuttavia ancora un ibrido dal punto di vista tattico e il suo girovagare nella metà campo avversaria lo testimonia. La qualità però emerge. DAL 64' BORJA VALERO 6 - Entra per aiutare nel congelamento del pallone ma lo fa nel momento in cui il Genoa ha alzato il baricentro e gli tocca correre. Mette intensità in campo.
MARTINEZ 5,5 - Più che essere il fenomeno che riempie i sogni catalani sembra il giovanotto alle prime armi volenteroso ma poco concreto. Neanche l'intesa con Lukaku funziona come in passato e il più delle giocate non gli riescono. Certo, gli venisse fischiata una punizione ogni tanto sarebbe meno nervoso... DAL 64' SANCHEZ 7 - Oggi è delittuoso lasciarlo fuori e lui lo dimostra nel momento in cui entra, prendendo per mano la squadra e inseguendo ogni pallone potenzialmente giocabile. La rete è un meritato premio per la voglia matta di fare la differenza.
LUKAKU 7,5 - Il calo nella ripresa non inficia la prestazione per almeno un'ora, in cui si erge a totem dell'Inter partecipando a tutte le iniziative offensive della squadra, con tocchi e sponde intelligenti. Poi, il colpo di testa che dà la svolta alla partita e su cui i compagni possono anche rifiatare fino al raddoppio. La gemma finale è perfetta per arricchire gli Skills + Goals a lui dedicati in rete.
ALL. CONTE 6,5 - Chi lo aspettava al varco può ritenersi soddisfatto: l'Inter non ha un approccio particolarmente aggressivo, si limita a un possesso palla sterile e pecca di efficacia negli ultimi metri. Dietro però la squadra è ben organizzata e rischia pochissimo. La rete di Lukaku facilita il compito e nella fase più complicata il tecnico cambia tre giocatori, dando freschezza e lucidità ai suoi. Buona prestazione, al piccolo trotto.
GENOA: Perin 5,5, Goldaniga 6,5, Romero 6, Zapata 5,5, Ankersen 6 (dal 76' Ghiglione 5,5) Jagiello 6, Behrami 5,5 (dal 59' Schöne 6), Rovella 6 (dal 76' Destro 5,5), Criscito 6, Favilli 6 (dal 70' Pandev 6), Pinamonti 5,5. All. Nicola 5,5
ARBITRO: MASSA 6 - Sembra ce l'abbia con Lautaro, perché per due volte non gli fischia fallo a favore. Lascia perplessi la punizione concessa al Genoa dopo aver dato il vantaggio (non capita mai...). Nessuna situazione delicata, interviene poco.
ASSISTENTI: Preti 6 - Manganelli 6
VAR: Irrati 6
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