"Mi ricordo molto bene che il giorno prima della partita, nel giro di mezz’ora, il clima cambiò completamente: pioggia, grandine e poi neve". Il ricordo è di Ivano Bordon, ex portiere dell'Inter che ai microfoni di Fanpage.it torna sull'unico precedente tra Bodo/Glimt e Inter, risalante agli ottavi di finale di Coppa delle Coppe del 1978.

Quanto fu difficile giocare in quelle condizioni, soprattutto per un portiere?
"Il freddo era pungente, più di altre volte. Per un portiere è ancora più complicato, perché devi stare sempre in movimento. Se ti fermi, lo senti subito addosso".

Il giorno della partita com’era la situazione?
"Faceva freddo, ma non pioveva né nevicava e non c’era vento. Era solo freddo, un freddo secco, di neve".

Ricorda qualcosa del viaggio e della preparazione alla gara?
"Arrivammo il lunedì sera, perché la Coppa delle Coppe si giocava di mercoledì. Il martedì facevamo sempre l’allenamento tattico. Bersellini preparava la partita su un grande foglio, studiando gli avversari e mettendoci in guardia sulle difficoltà che avremmo trovato".

Quanto fu difficile giocare in quelle condizioni, soprattutto per un portiere?
"Il freddo era pungente, più di altre volte. Per un portiere è ancora più complicato, perché devi stare sempre in movimento. Se ti fermi, lo senti subito addosso".

Il giorno della partita com’era la situazione?
"Faceva freddo, ma non pioveva né nevicava e non c’era vento. Era solo freddo, un freddo secco, di neve".

Quel Bodo/Glimt era molto diverso da quello di oggi?
"Sì, il calcio norvegese è cresciuto tantissimo. All’epoca era un’altra realtà. Oggi sono molto più strutturati e competitivi, lo abbiamo visto negli ultimi anni e anche, ahinoi, con la Nazionale negli ultimi mesi. L'Inter è favorita ma bisogna stare molto attenti alle insidie che può nascondere questo doppio scontro".

Sezione: Focus / Data: Mer 18 febbraio 2026 alle 15:10
Autore: Stefano Bertocchi / Twitter: @stebertz8
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Stefano Bertocchi
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Stefano Bertocchi
Da sempre a contatto con l’Inter per ‘colpa’ dei dribbling di Ronaldo. Giornalista pubblicista dal 2019, racconta la prima squadra e il mondo nerazzurro con le dita su una tastiera. Non rinuncia alla bellezza di San Siro e al fascino delle trasferte.
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