Ospite del podcast DoppioPasso, l'ex terzino dell'Inter Zé Maria ha raccontato come ha vissuto i suoi anni in nerazzurro: "Io dico sempre che quel gruppo ha iniziato a vincere ed è finito nel Triplete, quando eravamo più o meno quel gruppo che ha iniziato nel 2004 ed è finito nel 2010, che tanti hanno smesso in quegli anni. Arriviamo con quel gruppo, vinciamo subito la Coppa Italia che erano tanti anni che non vincevano, con giocatori importanti che erano passati lì a Milano: Ronaldo, Seedorf, Pirlo, tanti giocatori importantissimi sono passati che non avevano vinto niente. Vinciamo la Coppa Italia, la Supercoppa Italiana, poi la Coppa Italia l'anno dopo e lo scudetto del 2006, quello famoso di Calciopoli. Io lo prendo per mio perché è così".

Tra Inter e Perugia paragoni impossibili

Il brasiliano racconta quelle che sono le differenze tra Perugia e Inter: "Non si possono paragonare i due ambienti. Uno lotta per la salvezza, che è comunque uno scudetto quando la ottieni, l'altro lotta per vincere la Champions League. Nel mondo del calcio sono due cose molto distanti. Quindi a Perugia ero un punto di riferimento, all'Inter divento uno come gli altri. Sono cose che cambiano tantissimo. Io dico che a Perugia eravamo una specie di famiglia che ci aiutavamo sempre, mentre quando entri in un ambiente come quello dell'Inter, Juve, Milan, io dico che è un serpente che mangia un altro serpente. Quindi tu devi cercare di sopravvivere, dare il tuo meglio, fare il tuo massimo, aiutare la squadra. E ogni giorno stare attento perché c'è qualcuno che vuole rubarti il posto".

Che storie tra Mourinho e Balotelli

Quando lasciò il calcio per intraprendere la carriera di allenatore, Zé Maria fece uno stage proprio nell'Inter all'epoca allenata da José Mourinho. In merito a quell'esperienza racconta un aneddoto: "Ho visto una situazione in cui Balotelli provava le punizioni e Mourinho diceva: ‘Tanto è inutile che ti alleni, Sneijder non te le farà mai battere'. E in un altro allenamento Balotelli alza la voce, lui interrompe l'allenamento e gli dice di stare zitto perché altrimenti lo manda via. Cioè, quello è Mourinho e poi lo tratta come un figlio. Ha trattato quel gruppo come dei figli che hanno dato il massimo.

Sezione: News / Data: Mer 30 settembre 2026 alle 17:41 / Fonte: Fanpage.it
Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
vedi letture
Christian Liotta
autore
Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.