Massimo Moratti parla alla Gazzetta dello Sport nel pieno del calciomercato estivo, in cui l'Inter sta provando a rafforzarsi nonostante il cattivo esito della trattativa per Marco Palestra e il sogno sfumato di arrivare a Nico Paz. "Erano entrambe trattative molto difficili. Ci stava che non andassero a buon fine - dice Moratti -. Palestra è un buon giocatore ma aveva un prezzo esagerato. Le qualità di Paz sono sotto agli occhi di tutti, ma l'Inter non ha nulla da rimproverarsi perché la buona riuscita dell'affare non dipendeva da lei. Purtroppo la forbice tra le big europee e quelle italiane si allarga di stagione in stagione. I nostri club possono apparecchiare tutto per bene, ma poi arrivano loro e ti fregano. Senza dimenticare che ai miei tempi non c'erano i paletti del fairplay finanziario".

In ogni caso Moratti non è preoccupato dall'arrivo di Gonçalo Ramos al Milan o dal possibile ritorno di Kolo Muani alla Juventus. "L'Inter è ancora la più forte in Italia. Anche per questo, dopo il mancato arrivo di Palestra e Paz i tifosi sono forse un po' infastiditi, ma non certo preoccupati. Sanno bene che l'Inter rimane davanti a tutte. Su cosa baso la fiducia? Su quello che ha detto il campo nella stagione scorsa. Sulla competenza del presidente Marotta e del direttore sportivo Ausilio che sapranno prendere giocatori funzionali. Sulla bravura di Cristian Chivu. Sulla forza tecnica e morale della squadra, che rimane la più completa".

Moratti entra anche nella questione Bastoni. "Povero ragazzo, non posso dare un parere su una questione di carattere umano e così delicata. Quando ai miei tempi Ronaldo continuava a farsi male avevo pensato che potesse essere meglio per tutti separarsi, poi invece loro all'Inter ci stanno bene. Credo sia il posto migliore in cui giocare. Per Bastoni deve solo passare questo periodo difficile. Lui nel mirino delle altre tifoserie? Voglio proprio sperare che non succeda. Un conto è avere certe reazioni per tifo, ben altra cosa è essere cattivi per un'accusa di cui si capisce molto poco e che soprattutto non si sa quanto possa essere vera. A meno che non sia lui a voler andare via, il che cambierebbe ogni prospettiva, si può tenerlo se lui, come penso, sta bene qui".

Sezione: Copertina / Data: Ven 03 luglio 2026 alle 08:20
Autore: Antonio Di Chiara
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