Dopo le dichiarazioni in zona mista, Simone Inzaghi ha preso la parola dal palco di Palazzo Gotico, dove, intervistato da Giorgio Lambri e Paolo Gentilotti, ha raccontato i ricordi che lo legano alla sua Piacenza: "Ho un grande legame con il territorio piacentino. A Ferriere siamo sempre andati, tuttora mio padre Giancarlo va spesso, ci piace sempre passeggiare nei boschi e andare a funghi. Quando siamo diventati grandi durante per tutto il mese di agosto facevamo avanti e indietro tra Ferriere e Piacenza per andare agli allenamenti, il tragitto era lungo ma ci piaceva alla sera stare con i nonni e con gli amici di Ferriere. Poi la magia del torneo giovanile “Beghi”, perché attendevamo la finale, che si giocava allo stadio della Galleana, era una cosa bellissima". Inzaghi ha rimarcato anche il suo riconoscimento per Beppe Materazzi: "Fu importantissimo per me, se devo citare uno cito lui, perché ha creduto in me dopo tre anni di serie C. Feci un esordio fortunato con lui, segnando alla prima partita con la Lazio. Poi la fortuna nel calcio ci può essere per un mese, non per vent'anni. Rastrelli e Stroppa furono importanti in quella stagione».

Sul Piacenza di oggi aggiunge: "Lo seguo sempre, purtroppo non siamo saliti all’ultima giornata, però la società vuole tornare nei professionisti". Poi, un passaggio dedicato alla sua esperienza alla Lazio: "Abbiamo vinto tanto con Sven Goran Eriksson, un maestro per educazione e preparazione tecnico-tattica. Probabilmente potevamo vincere di più. Il momento più alto della carriera? Sicuramente giocare in Nazionale con mio fratello. Due ragazzi di San Nicolò che giocano insieme con la maglia azzurra. I nostri genitori ci hanno trasmesso valori e insegnamenti fondamenti, ci sono serviti tantissimo. Ora cerco di trasmetterli ai miei tre figli che hanno età diverse". 

Sezione: News / Data: Mar 14 maggio 2024 alle 14:23 / Fonte: IlPiacenza
Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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Christian Liotta
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Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.