Ospite di Radio Bruno, Gianfelice Facchetti ha spiegato che servirebbe maggiore equilibrio quando si analizza il rendimento di una squadra che gioca ogni tre giorni per non correre il rischio di risultare schizofrenici nei giudizi: "Certi processi di cambiamento richiedono tempo e pazienza - la premessa del figlio del grande Giacinto -. Giocando ogni tre giorni si rischia di rivedere ogni volta il giudizio. Bisognerebbe avere quella lungimiranza o, quantomeno, la prudenza nel valutare le cose che si vedono. Vale per l'Inter ma per qualsiasi altra squadra. Io sono diventato insofferente nei confronti di un certo tipo di linguaggio. A volte, appunto, credo che si debba avere un po' di senso della misura. Il tifoso, per natura, lo ha di rado. Ma chi ha il ruolo di raccontare il calcio dovrebbe cercare di aprire gli occhi agli spettatori. Quando vado allo stadio, mi piace vedere una squadra che tenta di fare delle cose diverse.  Anche se si vedono delle difficoltà, che sono inevitabili visto che ci sono anche gli avversari".

Parlando delle novità tattiche introdotte in questa stagione da Cristian Chivu, Facchetti ha aggiunto: "La sensazione è che stiano cercando di aggiungere qualcosa allo spartito degli ultimi anni. Per le caratteristiche dei giocatori che ha in rosa, l'Inter a volte si espone e lascia molto campo agli avversari. Mercoledì, in una serata non facile anche se si è conclusa con una vittoria, ho visto un tipo di attenzione difensiva diversa per cercare di trovare un certo equilibrio. La direzione è questa". 

Sezione: News / Data: Ven 23 ottobre 2026 alle 17:02
Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
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Mattia Zangari
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Giornalista pubblicista che, da quando ha cominciato a lavorare per FcInterNews.it, è convinto che chi sa solo di Inter non sa niente di Inter. Per anni voce del calcio giovanile, oggi concentrato sulla prima squadra per ragioni di anzianità.