La prestazione di Djed Spence contro lo Shakhtar Donetsk, la prima da titolare in una gara ufficiale dopo tre mesi, non ha raccolto pareri molto positivi. "L'ultima gara che l'inglese aveva giocato dal primo minuto - ricorda oggi La Gazzetta dello Sport - era stata la finalina del Mondiale contro la Francia, ma di quello Spence americano - tanti sprint e grandi rientri e recuperi difensivi - a Milano non c'è traccia. L'Inter lo aspetta ancora, i tifosi anche".

La rosea, giustamente, ricorda che il ragazzo ha anche qualche alibi, oltre a quello della lunga inattività che già basterebbe da sé. "Djed deve calarsi in un sistema di gioco diverso. Esterno a destra, sì, ma innerazzurro gioca nella linea a cinque in mezzo, altra cosa rispetto a una difesa a quattro. Qui i compiti di spinta sono decisamente maggiori e allo stesso tempo gli obblighi difensivi restano quasi invariati". Ad oggi l'inglese è "un gigante assopito di cui la squadra di Chivu ha bisogno ma che deve riprendersi da quei due lunghi mesi lontano dal campo. Parentesi lunga che in qualche modo giustifica anche quel suo fare ancora confusionario in campo; un'attenuante per l'unico inglese ora a disposizione, quello che di fatto ha iniziato la stagione il 10 ottobre".

Sezione: Focus / Data: Ven 23 ottobre 2026 alle 08:14
Autore: Antonio Di Chiara
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