Erick Thohir ha avuto un ruolo anche nell'acquisizione del Como da parte della proprietà indonesiana. A raccontarlo è Mirwan Suwarso, presidente del club lariano, che in una lunga intervista rilasciata a un programma indonesiano, ospite di Hanif Thamrin, ha svelato un retroscena finora poco conosciuto, dedicando inoltre parole di grande apprezzamento all'ex presidente dell'Inter. Parlando della rapida crescita del Como, passato in pochi anni dalla Serie D alla Champions League, Suwarso ha spiegato che proprio l'esperienza maturata da Thohir nel calcio italiano fu importante nelle fasi iniziali dell'operazione.

"A darmi una mano per arrivare qui è stato anche Erick. All'epoca aveva l'Inter. Nel suo gruppo c'era una persona che si chiama Susi. Quando volevamo acquistare il Como, sono stati loro ad aiutarci, a presentarci gli avvocati. Tutto passava dal gruppo di Susi", ha raccontato Suwarso. Il presidente del Como riconosce quindi a Thohir e ai suoi collaboratori un ruolo nelle prime fasi dell'acquisizione della società: "Conoscevano davvero molto bene il calcio italiano". Suwarso ha poi ricordato anche la situazione economica che Thohir trovò al momento del suo ingresso nell'Inter: "Io ho visto personalmente che Erick aveva ereditato problemi enormi all'Inter, a partire da un debito molto grande". Il confronto con la precedente gestione di Massimo Moratti è diretto: "Prima, sotto Moratti, l'Inter era stata soprattutto un progetto di ambizione, più che un progetto imprenditoriale. C'erano debiti con gli agenti ancora da pagare, debiti con i giocatori: erano tantissimi". Secondo Suwarso, il lavoro di Thohir e dei suoi collaboratori si concentrò innanzitutto sul riordino dei conti: "Sono entrati e hanno rimesso in ordine la contabilità. Quanto tempo è rimasto Erick all'Inter? Non ricordo, qualche anno: tre o quattro, quattro-sei anni, più o meno".

"Un lavoro straordinario, poi qualcun altro ha ricevuto i riconoscimenti"

Suwarso ritiene che il contributo dell'imprenditore indonesiano alla successiva crescita dell'Inter meriti maggiore considerazione.

"Sono passati da perdite di centinaia di milioni di dollari all'anno a un utile. La prima volta che l'Inter tornava in utile dopo quanto? Undici, dodici anni. Secondo me è stato un lavoro straordinario. E dopo sono riusciti a vendere ottenendo un multiplo molto positivo per loro. Dal punto di vista imprenditoriale, questa per me è una definizione di successo". Il presidente del Como ha poi aggiunto: "Loro hanno seguito il percorso opposto: prima hanno sistemato le cose. Poi magari è stato qualcun altro a ricevere il riconoscimento per i successi. Ma dal punto di vista del business, ho grande rispetto per quello che hanno fatto". Va però precisato che il ricordo di Suwarso sul ritorno immediato all'utile non coincide con i bilanci consolidati ufficiali dell'Inter. Nell'esercizio 2015/16 il club registrava ancora una perdita di circa 59,6 milioni di euro, mentre il primo utile netto dopo quindici anni è arrivato nella stagione 2024/25, con un risultato positivo di 35,4 milioni.

"L'Inter è abituata a giocare sempre al massimo"

Suwarso ha parlato anche delle difficoltà che il Como sta affrontando dopo la qualificazione in Champions League. La crescita sportiva ha portato nuove opportunità, ma anche la necessità di rendere sostenibili gli investimenti e rispettare i vincoli economici. "Dobbiamo ridurre le uscite se i ricavi non aumentano. Devo portare avanti due cose contemporaneamente: diminuire i costi e aumentare le entrate. E nel frattempo dobbiamo mantenere competitiva la squadra", ha spiegato. Un altro ostacolo riguarda la gestione delle energie fisiche e soprattutto mentali: "Stiamo scoprendo adesso quanto sia difficile giocare ogni tre giorni. Non soltanto per la preparazione delle partite, ma soprattutto per la tenuta mentale dei giocatori". Suwarso ha preso proprio l'Inter come termine di paragone: "Una partita contro il Lipsia porta un'intensità emotiva altissima. Poi mantenere lo stesso livello nella partita successiva non è semplice. Puoi dire ai giocatori quello che vuoi, ma la capacità mentale di una persona ha dei limiti". Infine, il confronto con i nerazzurri: "Una squadra come l'Inter probabilmente è già abituata a funzionare costantemente a quel livello, sempre alla massima velocità. Noi stiamo ancora imparando".La qualificazione alla Champions ha quindi aperto una nuova fase per il Como, ma anche imposto sfide inedite: "Potremmo dover cambiare parecchi giocatori per rispettare il fair play finanziario. E l'anno prossimo sarà ancora più difficile".

Sezione: In Primo Piano / Data: Gio 22 ottobre 2026 alle 21:29
Autore: Ludovica Ferrante
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