Djed Spence non ha convinto contro lo Shakhtar. Alla prima da titolare dopo il buon esordio contro il Parma e i pochi minuti giocati contro il Bruges, l'esterno inglese non è riuscito a lasciare il segno. La sua partita è durata circa un'ora, prima della sostituzione: nessun guizzo decisivo, nessun cross vincente e nessuna giocata capace di incidere. Una prestazione sottotono, che però non rappresenta una bocciatura definitiva.

I numeri di Spence e il confronto con Diouf

Come sottolinea la Gazzetta dello Sport, l'ex Tottenham, arrivato in estate per 35 milioni di euro bonus compresi, ha chiuso la gara con una ventina di palloni giocati, un paio di dribbling riusciti e nessun tiro in porta. Numeri lontani da quelli mostrati contro il Parma, quando aveva impressionato Cristian Chivu e i tifosi con alcune accelerazioni in contropiede e un bel cross per Lautaro Martinez. A parziale giustificazione c'è la condizione fisica: Spence non partiva titolare da circa tre mesi, quando aveva giocato la finale per il terzo posto del Mondiale contro la Francia. Una competizione comunque positiva per lui, con otto presenze, quattro da titolare e un assist nella partita vinta 6-4 contro la nazionale di Mbappé. Al momento, però, la fascia destra resta nelle mani di Diouf. Il francese, adattato da Chivu nel ruolo di esterno nonostante le sue caratteristiche da mezzala, ha già collezionato tre assist in sei partite di campionato. Le sue qualità nel dribbling e negli affondi lo rendono una pedina importante nello scacchiere nerazzurro.

Spence deve ancora ritrovare la condizione

La prestazione contro lo Shakhtar va quindi letta anche alla luce del percorso di recupero dell'inglese, reduce da un infortunio dopo il Mondiale. Lo stesso Chivu aveva sottolineato nelle scorse settimane la necessità di concedergli tempo per ritrovare la migliore condizione. Per Spence non si tratta di una bocciatura: l'Inter continuerà a dargli occasioni per dimostrare il proprio valore e giustificare l'investimento estivo. Per il momento, tuttavia, le gerarchie sulla fascia non cambiano: Diouf resta il riferimento di Chivu, mentre l'inglese dovrà sfruttare le prossime opportunità per guadagnare spazio.

Sezione: Focus / Data: Gio 22 ottobre 2026 alle 22:39
Autore: Ludovica Ferrante
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