L'allenatore dell'AEK Atene Massimo Carrera si è raccontato in esclusiva in una lunga intervista sul canale Instagram del giornalista Nicolò Schira. Oltre a parlare di come sta vivendo l'attuale situazione, Carrera ripercorre in lungo e in largo la sua carriera da calciatore e allenatore, che lo ha visto incrociarsi spesso con l'attuale tecnico dell'Inter Antonio Conte, del quale fu oltre che compagno di squadra anche assistente: "Antonio diventò allenatore della Juventus nel maggio 2011. Ci siamo sentiti e gli ho manifestato che mi avrebbe fatto piacere lavorare con lui. Antonio mi ha detto subito sì e sono entrato nel suo staff con Angelo Alessio e Cristian Stellini. Con Antonio e Angelo avevamo giocato insieme alla Juve e ci conoscevamo bene, ho avuto la fortuna di fare l'assistente al miglior allenatore che c'è in questo momento. Lo ha dimostrato anche a Londra e ora a Milano dopo i successi con la Juve e in nazionale. Conte mi ha insegnato tanto: in quegli anni insieme alla Juve ho capito come fanno le squadre a vincere. Antonio è fenomenale nel trasmettere le sue idee del calcio ai giocatori. Ho imparato da lui a non dire a un giocatore 'fai cosi' ma 'perché devi fare cosi' spiegando i benefici che porta una scelta piuttosto che un'altra. Venivamo da due settimi posti di fila e vincere subito lo scudetto era impensabile a detta di tutti. Avevamo come avversari il Milan campione in carica e l'Inter del Triplete; noi dovevamo rifondare ma settimana dopo settimana e partita dopo partita cresceva in noi la convinzione di essere forti. Ci siamo resi conti strada facendo che lo scudetto era alla nostra portata. Antonio poi ha valorizzato al massimo i giocatori a disposizione cambiando modulo. Nei tre anni fatti alla Juve avevamo costruito una squadra imbattibile, vincendo 3 scudetti e facendo record su record".

Carrera spiega anche brevemente quella che è la mentalità contiana: "La partita è lo specchio dell'allenamento settimanale. Io e Antonio siamo figliocci del Marine Ventrone che abbiamo avuto alla Juve. Quella Juve invincibile è nata con il sudore quotidiano. Senza impegno e allenamenti duri non si corre e non si vince la domenica". Ma come vedrebbe una sfida da avversario con il tecnico nerazzurro? "Mi piacerebbe un giorno tornare in Italia, mi preparo per un rientro se ci sarà. Sarebbe stimolante affrontare un amico e un fuoriclasse come Antonio in Serie A. Adesso però sono qui in Grecia e penso a fare il massimo con l'AEK".

Sezione: News / Data: Sab 04 aprile 2020 alle 22:54
Autore: Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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