L’Inter versione 2014/2015, l’”anno zero” per la gestione Erick Thohir, dovrà basarsi su una difesa solida, ripartendo dopo anni di incertezze per problemi anagrafici, di crescita di alcuni elementi (vedi Juan) e della mancata consacrazione di altri (Ranocchia su tutti). A giugno il reparto arretrato sarà quello maggiormente rivoluzionato, poche le certezze e addii di pilastri storici che dovranno essere rimpiazzati al meglio.
USCITE - A questa voce il primo nome è quello di Cristian Chivu. Il romeno si è sottoposto al terzo intervento al dito del piede in un anno, ora si trova a Miami e Thohir lo ha già salutato. Non è impossibile che il suo contratto venga risolto con qualche mese d’anticipo. L’addio è comunque certo. Lo stesso vale per Walter Samuel, che saluterà a giugno e lo sta facendo al meglio, ai suoi livelli, ma il fisico non regge più la “muraglia” storica dell’Inter vincente prima con Mancini e poi con Mou (per restare all’attualità, con la polemica tra i due). Non sarà probabilmente un addio al calcio giocato, ma la soluzione più probabile sembra un ritorno in patria. Un altro che potrebbe lasciare è Andrea Ranocchia. Il centrale rischia di perdere il treno Mondiale con le panchine che gli sta concedendo Mazzarri e per questo a gennaio sperava prima nel Borussia poi nel prestito al Gala. Tutto saltato e un rapporto più complicato da ricostruire rispetto a quello di Guarin. Dalla dirigenza non escludono il rinnovo del contratto in scadenza tra un anno, anche per non perdere il giocatore con una forte minusvalenza, ma l’entourage e Ranocchia vorranno garanzie tecniche per mettere nero su bianco un nuovo accordo. Prolungamento che sul tavolo dell’ex Genoa e Bari non c’è ancora, ma potrebbe arrivare a breve. Juve in primis, ma anche Milan e le altre big del nostro campionato alla finestra per un possibile affare. Indeciso è anche Marco Andreolli, che ha voluto fortemente l’Inter, ma sperava in qualche minuto in più. Mazzarri non gli sta dando chance e a gennaio Fiorentina e Fulham hanno fatto un tentativo, andato a vuoto (ma non erano le sole). Da qui a giugno si deciderà il suo futuro. La presenza dei nerazzurri nelle coppe potrebbe far si che il giocatore resti, ma il discorso verrà affrontato più avanti, prima c’è un campionato da finire al meglio e, spera Andreolli, qualche presenza per poter dimostrare il proprio valore.
CONFERME - Juan Jesus sta disputando una stagione da protagonista, mostrando una crescita rispetto a quelle passate, soprattutto in quanto a concentrazione. Lui sarà il futuro dell’Inter, anche se necessita ancora di una giuda al suo fianco (vedi Samuel) per rendere al meglio. Come il brasiliano dovrebbe restare in nerazzurro anche Hugo Campagnaro, al momento non più titolare fisso, ma sta pagando dei problemi al tendine, dopo un avvio di stagione da vero “Toro”, il suo soprannome storico. Rolando convince sempre più Inter e Mazzarri. Il tecnico ha avvallato il suo acquisto e il portoghese sta ripagando la fiducia concessa. Il riscatto con il Porto è fissato alla cifra di 4,5 milioni e la volontà del club è quella di acquisirlo definitivamente a giugno. Ora è caccia allo sconto, che i Dragoes non vorrebbero concedere, ma un accordo tra club amici si dovrebbe trovare, per la felicità di tutti.
NUOVI ARRIVI - Molto dipenderà dalle uscite. Il primo tassello sarà Nemanja Vidic, il successore di Samuel. Il capitano dei Red Devils è a tutti gli effetti il primo colpo messo a segno per giugno. Ausilio è volato in Inghilterra per sistemare i dettagli legati al contratto e ora manca solo l’annuncio, che potrebbe arrivare a breve. Se si tratta di rientri il più probabile è quello di Ibrahima Mbaye, giovane proveniente dalla Cantera che tanto piace a Thohir, ma prima il giocatore dovrà avere le garanzie giuste per potersi giocare un posto, altrimenti si cercherà di continuare a trovare minuti altrove per poter crescere ulteriormente. Senza dimenticare che, dopo Lazio e Juve, sul senegalese ci sono Roma, United e Liverpool in pressing e altri club sullo sfondo (possibilità rinnovo del contratto in scadenza 2016 da non escludere, per evitare sorprese). Il resto sono ipotesi e profili osservati in lungo e largo per l’Europa, di giovani prospetti. In cima alla lista delle preferenze c’è Fabian Schär, svizzero classe 1991 del Basilea. I rapporti su di lui sono ottimi anche se il giocatore ora è fermo per infortunio. La concorrenza da Germania e Premier è serrata, ma l’Inter potrebbe provarci, magari dopo una uscita onerosa, perché il cartellino costa e parecchio. A inseguire, il coetaneo turco Semih Kaya, sotto osservazione da tempo e, per ultimo, Karim Rekik, olandese classe 1994 del Manchester City in prestito al Psv, dove sta sfornando ottime prestazioni, apprezzate dagli scout nerazzurri. Il futuro in Premier per lui è un rebus e l'Interi potrebbe cogliere l’occasione, ma è ancora presto per la mossa decisa, qualche aggiornamento dovrebbe arrivare nelle prossime settimane.
L’Inter di Thohir riparte dalla difesa, che a giugno verrà rivoluzionata. Rolando è a un passo dal riscatto, ma sarà un’estate di addii sofferti e partenze. Vidic è il primo tassello per la retroguardia del futuro, con l’esperienza giusta per guidare qualche giovane di talento già nel mirino. Per creare quel mix che tanto piace al tycoon...
Autore: Luca Pessina / Twitter: @LucaPess90
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