"Italiani, popolo di santi, poeti e navigatori", si dice. Aggiungeremmo di ipocriti. Un'ipocrisia devastante quella che sta dilagando da sabato sera in tutto il Paese. Ha parlato chiunque di Inter-Juventus: sportivi di ogni genere, associazioni, sindacati, scrittori, showman, attori, registi, baristi, insegnanti, calzolai, gatti, topi, ragni, toporagni, vampiri, sceriffi, squali, anticristi, angeli, demoni, Predator e Nonna Papera. E politici. Addirittura politici. Sia mai non perdere l'occasione per confermare la propria dabbenaggine.

Un dispiegamento di personaggi di dubbia cultura che ha pensato bene di cavalcare l'onda mediatica per saziare almeno per qualche minuto la propria sete di notorietà. Quello che però più fa impressione è il caso montato praticamente sul nulla. O meglio: su un qualcosa che si vede costantemente da decenni in Serie A. Buongiorno, Italia: i calciatori della Serie A simulano e accentuano. Non bisogna fare chissà quale sforzo menmonico, non c'è da andare a rintracciare episodi in altre partite (Rabiot, Vergara, Saelemaekers, Di Lorenzo, Politano...). No. Basta fermarsi proprio a Inter-Juventus dell'altra sera.

Bastoni ha notevolmente accentuato il minimo contatto con Kalulu? Assolutamente sì. Nessun fallo del francese. Ma lo stesso si può dire di Conceiçao (non sanzionato), di Locatelli (tuffi che hanno fatto ammonire e squalificare per Lecce sia Barella che Calhanoglu), Openda (su Thuram lanciato verso l'area juventina), Cambiaso, Holm e Cabal. Ecco il video con tutti i casi (GUARDA QUI). Bastoni da secondo giallo? Forse. Certamente il primo arriva dopo un fallo su Sucic non visto da La Penna dopo appena 8 minuti.

Tecnicamente si è creato un caso abnorme per un'ammonizione sbagliata. Non un rigore al 90', non un'espulsione inventata. Un'ammonizione. Che poi questa sia stata la seconda, è un altro discorso. L'esercito degli ipocriti è venuto a galla. Le maschere sono cadute nonostante il clima del Carnevale ancora vivo. Gente che ha taciuto per decenni sui vari Filippo Inzaghi, Immobile, Dybala, Theo Hernandez e compagnia, da giorni ha messo alla gogna Bastoni. A Conte, dopo Genoa-Napoli, neppure una domanda. Chivu, invece, è stato letteralmente bersagliato, anche in maniera un po' vigliacca.

E poi Chiellini. Parla Chiellini. Chiellini che stigmatizza le simulazioni Come se Joker programmasse a Gotham City una conferenza stampa per spiegare ai cittadini come rispettare la legge. Dov'era Chiellini all'andata, quando Openda saltò in area per una carezza e si prese la punizione dalla quale arrivò il 3-3? Dov'erano tutti? Dov'erano gli indignati?

Ah, quel fallo lo commise Bastoni. Una carezza sulla spalla che divenne mani sul volto dello juventino. Si disse "Bastoni pollo". E allora muti. Adesso muti. La vostra reputazione non vi consente di poter dire proprio nulla. Ipocriti che non siete altro.

Sezione: Editoriale / Data: Mar 17 febbraio 2026 alle 00:00
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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