Arrivano le tanto attese dichiarazioni del presidente dell'Inter Beppe Marotta a due giorni di distanza dall'incendiario Inter-Juventus di sabato a San Siro, contraddistinto dalle feroci polemiche per l'espulsione di Pierre Kalulu eche ha scatenato l'ira bianconera e le pesanti accuse rivolte ad Alessandro Bastoni. Così, a margine dell'assemblea di Lega Serie A, Marotta torna su quanto accaduto:

Qual è la posizione ufficiale dell'Inter dopo le parole dei dirigenti della Juventus e quelle di Chivu?
"La nostra posizione è semplicissima. Sono qui perché abbiamo notato una presa di posizione mediatica smisurata rispetto a quanto accaduto. Alessandro Bastoni è stato fatto oggetto di una gogna mediatica che va al di là di quello che è successo. Parliamo di un giocatore di 26 anni, che ha fatto più di 300 partite in Serie A e non si è mai reso protagonista di episodi clamorosi. È un patrimonio per la nostra Nazionale, alcuni mettono addirittura in dubbio la sua presenza nelle prossime convocazioni ma non è un danno, è qualcosa di assolutamente ingiusto. Siamo davanti ad un errore di un giovane giocatore, ma chi non ha fatto errori? Quando parliamo di simulazione parliamo di un atto che è presente fin dagli anni '50, quando c'erano giocatori già famosi per questo gesto. Siamo di fronte direi ad un fatto ordinario, non straordinario; sicuramente deprecabile perché è stato esagerato ma legato a fattori concomitanti visto che c'è il braccio di Kalulu e il fischio immediato dell'arbitro. Tutto questo ha portato ad una presa di posizione e ad una decisione sbagliata, lo riconosco. Ma questa è la classe arbitrale che c'era l'anno scorso, c'era lo stesso designatore. Noi l'anno scorso abbiamo perso lo Scudetto per un punto, in occasione di Inter-Roma a posteriori fu riconosciuto un clamoroso calcio di rigore a nostro favore che avrebbe potuto determinare l'esito del campionato. Noi ci siamo attenuti alle decisioni. Quest'anno siamo intervenuti come società solo in occasione di Napoli-Inter, quando è stato dato un calcio di rigore che ha incanalato la partita in modo diverso come avvenuto diverso. Rigore che poi fu analizzato dagli organi competenti e fu dichiarato non giusto. CI troviamo davanti ad un malessere generale, benissimo; ma dobbiamo fare assunzione di responsabilità tutti, la CAN e l'AIA, le società attraverso dirigenti, giocatori e allenatori, gli organi istituzionali e la FIGC. Non dico voi giornalisti perché voi traete le conclusioni dagli atti che vedete e dalle dichiarazioni che i protagonisti fanno. Fate giustamente il vostro mestiere, non sto qui a insegnarvi cosa fare; ma quello che avviene in Italia avviene anche all'estero. È giunto il momento di confrontarci in modo ampio, senza fare polemiche. Magari in questo momento inasprendo le pene disciplinari e anche pecuniarie nei confronti di dirigenti, tesserati ed allenatori. Spesso si va oltre le righe nel comportamento scorretto e inaccettabile anche a livello arbitrale, come avvenuto negli ultimi mesi. Bastoni non ha avuto un comportamento consono ai principi di lealtà, benissimo; ma va giustificato. La repressione non fa parte del mio bagaglio, certamente si può prevenire ma la prevenzione la fai con un confronto che oggi manca. Anche l'AIC va chiamata in causa perché a volte noto una certa ignoranza negli aspetti regolamentari che invece vanno conosciuti da tutti i calciatori". 

Roberto Saviano ha usato parole molto forti nei suoi confronti.
"C'è dispiacere. Non so chi sia Roberto Saviano, non so che ruolo abbia. Non voglio dargli importanza. Ha fatto dichiarazioni che saranno prese in considerazione dai nostri avvocati".

Si è salutato con Chiellini stamattina?
"Penso sia il minimo. È stato mio giocatore, è un giovane dirigente ed inesperto. Non mi permetto di dargli consigli, quello che è successo sono dinamiche di spogliatoi che non sta a me valutare, giudicare o analizzare".

Non è la prima volta che si vede un giocatore simulare. Quando c'è l'Inter di mezzo, però, la questione diventa sempre più calda.
"Ho già risposto a questa domanda. Negli ultimi anni l'Inter è stata la squadra più vincente, che ha vinto più trofei e totalizzato più punti in campionato. A proposito di simulazioni, vorrei citare un piccolo episodio, relativo a Juventus-Inter 2021: sul 2-2, all'88esimo, un rigore a favore della Juve per una palese simulazione di Juan Cuadrado, ragazzo per il quale ho grande affetto. Arbitrava Calvarese; successivamente, arbitro e organi tecnici acclararono che si trattava di palese simulazione. Quella simulazione portò alla vittoria e alla qualificazione in Champions League della Juventus, che ottenne 60-70 milioni".

VIDEO - Bastoni, Juve-Inter, Saviano: le parole di Marotta
Sezione: In Primo Piano / Data: Lun 16 febbraio 2026 alle 11:41 / Fonte: Dall'inviato Simone Togna
Autore: Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
vedi letture
Christian Liotta
autore
Christian Liotta
Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.
Print