"E' stata la conferma definitiva di Mateo negli occhi di Mazzarri la prestazione contro il Napoli,visto che per noi tifosi non doveva dimostrare niente per l'eta che ha. Sarà lui il perno del nostro centrocampo futuro? Io lo spero come tanti altri come me credo non augurando un altro caso Coutinho".
Erion
Kovacic non è mai uscito dai radar di Mazzarri come qualcuno ha voluto insistentemente sottolineare. Da tempo dico che l'allenatore vede tutti i giorni in allenamento il ragazzo e pur apprezzandone certe doti ha dovuto lavorare su altri aspetti fondamentali per stare in campo a certi livelli. Lo stesso Kovacic in una recente intervista lo ha ammesso, pur non essendo contento, aggiungo io, dello scarso impiego. Però oggi che sta giocando con continuità e sta dimostrando di essere cresciuto forse è anche merito dello staff che lo ha messo sotto per migliorare in quegli aspetti in cui difettava e sul campo si sta vedendo. Alla fine un 20enne con grandi qualità ha ampi margini di miglioramento e non necessariamente si concretizzano giocando tutte le partite. Peerché sse hai certi limiti, a risentirne sono i tuoi compagni e la squadra in generale. Sul rischio di un Coutinho-bis, non posso negare che in caso di grande offerta anche Kovacic potrebbe partire. Ma si parla di cifre molto importanti, anche perché Mazzarri e la dirigenza puntano molto su questo giovane di belle speranze.
"Fronte societario: ci può spiegare com'è la situazione del ripianamento debiti? Non ho mai capito se gli assegni che ET doveva staccare a gennaio e ad aprile sono poi mai stati fatti. Quanto ha versato nelle casse dell'Inter il magnate indonesiano ad oggi? Ho letto di trattative per nuove garanzie bancarie ma non mi sembra che abbia portato molta liquida, ciò significa cercare di ottenere nuovi prestiti ma anche ulteriori debiti per il futuro in quanto andranno restituiti quei soldi. Ci può chiarire un pochino tutto? Grazie direttore".
Roberto
Non mi sono mai ritenuto un esperto di economia e marketing anche in tempi in cui un po' tutti ne parlano con presunta cognizione di causa. La realtà è che finora, tecnicamente, Thohir non ha messo praticamente nulla di tasca sua ma da tempo sta lavorando sulla ricerca di investitori perché, come sua abitudine, in progetti di tale portata gradisce la presenza di partner. In questo periodo il presidente sta ragionando con gli istituti bancari per ottenere la liquidità necessaria per ripianare il debito liberando Moratti delle garanzie personali che ha dovuto fornire e per rilanciare le finanze nerazzurre. Suo obiettivo è convincere, presentando un piano marketing di qualità e fiducia, le banche a supportarlo. In poche parole, per fare un esempio, è come un giovane che vuole avviaree un'attività imprenditoriale e chiede un prestito a una banca, presentando un 'piano marketing' che dia sufficienti garanzie sul ritorno del prestito e, ovviamente, degli interessi. Thohir otterrà dagli istituti il denaro necessario per avviare il suo piano e farà in modo che nel medio termine porti già dei risultati positivi che diano soddisfazione a chi ha voluto dargli fiducia. Ovviamente, il piano prevede anche i successi della squadra sul campo, per aumentarne il fascino nei nuovi mercati di sviluppo del brand.
"Volevo approfittarne per far pensare Ausilio e Mazzarri del fatto che sarebbe meglio in estate buttarsi su una seconda punta piuttosto che su una prima punta d'area, in quanto abbiamo già Icardi (affidabile) e Palacio che in caso potrebbe adattarsi a fare la prima punta. Io penserei bene di consigliare una seconda punta/punta esterna che completerebbe molto meglio il reparto avanzato generando imprevedibilità contro qualsiasi squadra. I nomi su cui investirei sono Sanchez (Barcellona) o Lamela! Sarebbero due grandissimi affari e alla nostra portata. In attacco serve un'altra figura oltre Palacio che generi imprevedibilità e salti l'uomo. Consigliate vivamente la dirigenza nerazuurra di pensarci perchè Palacio non sarà eterno! Sempre forza Inter!".
Pietro
Posso dirti che arriverà un attaccante e la sensazione è che si tratti di una prima punta, perché con tre competizioni (si spera) il solo Icardi non basta, e per questioni di età e per questioni fisiche (prevenire è meglio che curare). Come seconda punta non dimentichiamo quel Ruben Botta che vedremo in forma solo dalla prossima stagione e potrebbe essere un valore aggiunto. Però ammetto anch'io di avere una passione per Alexis Sanchez, giocatore in grado di fare tutto là davanti e che secondo me garantirebbe un salto di qualità a questa Inter. Se fosse raggiungibile, un pensierino lo farei anche perché qualche anno fa la dirigenza aveva persino fatto un'offerta concreta all'Udinese, respinta al mittente.
"Siamo una società che fa ridere il mondo intero, spero che per la prossima stagione si cambi prima di tutto allenatore e si facciano acquisti alla nostra portata, come faceva il nostro grande presidente Massimo Moratti. Ora il nuovo presidente, a mio modesto parere sembra un po' tirchio, ma se si vuole vincere e puntare in alto bisogna investire".
Marilena
Mi sembra che giudicare in questo momento la tendenza di Thohir a investire sia prematuro, ancora non si è fatto nulla per esprimersi in tal senso. Però c'è la volontà di costruire una squadra competitiva e questo è importante. Pensa che a gennaio, quando non era previsto alcun investimento importante senza cessioni, alla fine il presidente si è mosso personalmente per portare a Milano Hernanes, non un top player come lo intendiamo oggi ma un giocatore di sicuro talento e di cui in rosa si sentiva la mancanza. Poi, il fatto che abbia speso 18 milioni per regalarlo a Mazzarri significa che non è certo un proprietario tirchio. Credo che prima di giudicare sia necessario aspettare ancora.
"Domanda: quanti rigori a favore non dati (che avrebbero cambiato la direzione di diverse partite) o mancati cartellini (doppio giallo di Lichsteiner o rosso diretto per Britos) dobbiamo accumulare prima di far sentire la nostra voce? Più si tace più il non dare il rigore all'Inter diventa normalità".
Fede
Detto che Britos a mio modo di vedere non era da rosso ma da giallo, il vero problema è che l'unico a sottolineare con insistenza certi torti è stato Mazzarri, tacciato di essere un piangina. La società, a parte commentare in modo soft gli episodi e l'andazzo con i vari Thohir, Fassone, Moratti e Ausilio, non ha mai battuto i pugni contro il tavolo, rimediando addirittura i rimbrotti di Nicchi. Allucinante. Ritengo che il vero problema sia la svolta societaria che ha fatto distogliere le attenzioni dal campo, con conseguenze negative anche sul rendimento dei giocatori. Il discorso è semplice: se i vertici societari sono in fase di rinnovamento, è ovvio che non abbiano la forza per farsi rispettare quando servirebbe. E in tanti, troppi, ne approfittano.
"Spero vivamente che Thoir non faccia mercato come Moratti, deve acquistare due grandi campioni o si resterà sempre dopo il 3° posto anche nei prossimi anni...".
Andrea
Io spero invece che faccia come il Moratti fino al 2010, quando ancora il tifoso interista poteva legittimamente sognare l'arrivo di un grande campione. Ma sono consapevole del fatto che non è più possibile di questi tempi. I campionati ricchi e preferiti dai top player sono altri, i soldi in Italia sono pochi e certi stipendi non si possono più pagare. La differenza con Thohir è che stavolta si farà vera programmazione, non solo tecnica ma anche finanziaria. Sarà un progetto a 360 gradi che coinvolgerà l'Inter sotto tutti i profili, in primis ovviamente il campo. E per fare bene in altri ambiti, la squadra deve vincere sul campo. Non puoi vendere all'esterno un prodotto che non dà garanzie e non suscita entusiasmo.
"Perché l'Inter non si interessa ad un top player come Cuadrado?".
Luigi
Perché oggi costerebbe uno sproposito ed essendo a metà tra Udinese, che vuole remunerare, e Fiorentina, che vuole tenerlo, sarebbe una trattativa complicatissima.
"Non credo saranno acquistati grandi campioni ,ricordiamoci che Thoir ha già speso per acquistare l'Inter, siamo ancora in passivo (ma come tante altre squadre) per cui non aspettiamoci acquisti da 20-30 milioni (il minimo per prendere un campione) ma acquisti minori ma che possano comunque migliorare tecnicamente la squadra".
Erio
Prima di rassegnarmi aspetterei, credo che molto dipenderà da eventuali cessioni e occasioni offerte dal mercato. Un grande giocatore, o in attacco o a centrocampo, dovrebbe arrivare ma sui costi non posso ancora esprimermi. Poi, chiaramente, ognuno ha il suo metro di valutazione ma chi arriva è funzionale alle necessità dell'allenatore.
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