Il ventiseiesimo episodio de L'Orologio oltre a commentare la sconfitta di Wembley contro il Tottenham si sofferma sulla gara contro la Roma che rappresenta un ostacolo importante in questo inizio di dicembre nerazzurro.

Ripartire subito senza sottovalutare la Roma, questo il sunto delle parole di Luciano Spalletti in conferenza stampa e non si può non dargli assolutamente ragione perché nonostante le tante assenze che pregiudicano il cammino dei giallorossi la qualità della rosa a disposizione di Di Francesco è sotto gli occhi di tutti e allora come fare ad affrontare la Roma nel miglior modo possibile? Questo l'interrogativo che durante l'appuntamento settimanale con l'Orologio è stato approfondito e le seguenti sono alcune considerazioni che potete ritrovare nella puntata.

L'assenza di Nainggolan sarà pesante per i nerazzurri, ma è anche un modo per tornare ad avere un centrocampo a tre di base che potrebbe dare la superiorità numerica a centrocampo e togliere della pressione dai facitori di gioco nerazzurri, su tutti Brozovic. Questa situazione potrebbe essere utile per togliere il ritmo alla Roma che ha dalla trequarti in su i suoi migliori interpreti, su tutti Under che potrebbe con i suoi strappi creare pericoli ai nerazzurri. La velocità di gioco, la velocità del possesso aumentando esponenzialmente il baricentro rispetto alla gara potrebbe essere decisivo considerando che ci sarebbe maggiore possibilità di trovare gli spazi alle spalle dei terzini giallorossi che soffrono moltissimo questo tipo di giocata ed è qui che chi sarà scelto fra Perisic, Keita e Politano dovrà dare il meglio di sé.

Altra chiave della partita è evitare alla Roma di entrare mentalmente in partita: i giallorossi sono carenti a livello di leadership in campo dopo le cessioni estive e quindi vivono di ondate. Evitare che si possa accendere la luce nei giocatori romanisti potrebbe portare alla loro uscita prematura dall'incontro lasciando spazio a sufficienza all'Inter per chiudere l'incontro. A centrocampo sarà dunque fondamentale che Vecino e la mezzala scelta al suo fianco fra Joao Mario e Borja Valero prendano le redini del gioco e anche fisicamente spengano sul nascere le velleità giallorosse.

Ultima chiave, la solita: il pressing alto. Fazio coi piedi fa fatica, il vero playmaker è Kolarov con l'addio di Alisson che faceva da libero aggiunto e allora bisogna evitare che possa iniziare adeguatamente l'azione impegnandolo più nella fase difensiva che in quella di costruzione per limitare al minimo la salita collettiva dell'undici romanista.

Queste e molte altre le considerazioni sulla gara che vi invitiamo a seguire anche sul sito orologiopodcast.it e su tutti i canali social attivi.

Ascolta "Ep. 26 - A dieci minuti dalla qualificazione" su Spreaker.

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A cura di Marco Lo Prato e Gianluca Scudieri 

Sezione: L'Orologio / Data: Sab 1 Dicembre 2018 alle 20:08
Autore: L'Orologio / Twitter: @TheOrologio
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