Il calcio da, il calcio toglie. In taluni casi il calcio da e basta. A prescindere da tutto. È il caso di cui è stato protagonista ieri sera Stefano Vecchi, uscito sconfitto con la sua Inter Under 23 dal Menti per mano del Vicenza, squadra che guidava fino alla scorsa stagione. Vicenza che, battendo, non senza fatica, per 2-1 i nerazzurri, ha conquistato la promozione aritmetica in Serie B tornando in cadetteria dopo quattro anni. "Non chiedetemi della partita... Faccio i complimenti a tutti", ha detto Vecchi a fine partita commosso per la sua ex gente, esplosa in una felicità che in fondo è un po’ pure sua. Una gioia che in fondo, umanamente, neppure il risultato potrà rovinargli. 

Dietro ogni professionista d’altronde c’è sempre un uomo e da Vicenza Vecchi torna con la consapevolezza di una squadra che sa trovare qualità oltre che carattere all’occorrenza: nel secondo tempo gli interisti hanno trovato il gol con Issiaka Kamaté, al settimo gol stagionale e quattro assist, compreso quello in Coppa Italia con la prima squadra. Poi sono riusciti a mettere alle corde i biancorossi, rendendo spasmodica l’attesa di triplice fischio e festa promozione. Risposte che danno buoni degnali per un finale di stagione che può dire ancora tanto, malgrado la vittoria latiti da nove giornate e i playoff siano ora in bilico. Come tanto può dire anche a Thomas Berenbruch che in casa del Lane accende l'Inter con tecnica e personalità. Dopo un inizio complicato, il centrocampista classe 2005 è tornato imprescindibile. Altro motivo per mandare giu il boccone di questi tre punti persi dando loro un sapore meno amaro di altre volte. Perché sì, il calcio a volte dà, altre toglie. In taluni casi dà e basta. A prescindere da tutto.

Sezione: Focus / Data: Mar 17 marzo 2026 alle 22:10
Autore: Egle Patanè / Twitter: @eglevicious23
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