La Juve non arriva al derby d'Italia con il classico complesso di inferiorità, almeno a sentire le parole di Wojciech Szczęsny "L’Inter è forte, è molto forte ma non mi sento di dire che abbiano qualcosa in più rispetto a noi - ha spiegato il portiere polacco a TNT Sports -. Sono una squadra molto matura perché facendo tanti gol riesce comunque a non subire tanto. E’ da tutto l’anno che stanno facendo molto molto bene, ma noi andiamo lì con la speranza di portare a casa un risultato molto molto importante".

Per l'ex Arsenal, la sfida di domenica sera non emetterà verdetti definitivi rispetto alla corsa al tricolore: "Sicuramente è una partita molto molto importante per la classifica però mancano ancora 14-15 partite quindi non è la partita che decide lo scudetto - le sue parole -. Detto questo, è una partita che darà un segnale forte al campionato se una delle due squadre riuscirà a portarla a casa". 

Tornando indietro con i ricordi, Szczęsny racconta il più bello in assoluto legato alle sfide con l'Inter: "Il 2-3 a San Siro nel 2017/18: è stata una partita dalle mille emozioni, che abbiamo vinto al 90’ con quel gol di Higuain e poi è stata la gara decisiva per lo scudetto quell’anno. E’ stata una delle emozioni più belle della mia carriera perché è stato il mio primo scudetto".

Infine, il numero uno dei bianconeri parla così della possibilità di dover fronteggiare un rigore domenica sera: "Çalhanoğlu è forte: non c’è nemmeno tanto bisogno di studiarlo, perché è uno di quei rigoristi che quando tira come sa tirare puoi studiarlo per ora ma non lo pari lo stesso. Soprattutto quel rigore chiuso, molto forte, quando tira bene non c’è la possibilità di pararlo. Comunque sto studiando sia lui che Lautaro, anche lui è un buon rigorista. Sperando di non affrontare un rigore…". 

Sezione: L'avversario / Data: Ven 02 febbraio 2024 alle 15:45
Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
vedi letture
Mattia Zangari
autore
Giornalista pubblicista che, da quando ha cominciato a lavorare per FcInterNews.it, è convinto che chi sa solo di Inter non sa niente di Inter. Per anni voce del calcio giovanile, oggi concentrato sulla prima squadra per ragioni di anzianità.