Il Como continua a crescere dentro e fuori dal campo, seguendo un progetto che va oltre gli investimenti e i risultati della squadra allenata da Cesc Fabregas. Al centro della strategia della società lariana c'è un'identità calcistica ben definita, destinata a sopravvivere anche all'attuale gestione tecnica. A illustrarla è stato il presidente Mirwan Suwarso, intervistato da Adam Summerton, principale telecronista della Serie A per TNT Sports.

"Se parliamo di scouting e mercato, ovviamente Brighton e Brentford sono diventati i modelli che tutti osservano. Ma noi partiamo dal DNA. Qual è il nostro calcio? Come vogliamo giocare?", ha spiegato Suwarso. La risposta richiama direttamente il modello blaugrana: "Per quanto riguarda il DNA calcistico, vogliamo diventare come il Barcellona. Vogliamo avere quella mentalità: desiderare il pallone, pressare alto, avere possesso e proporre un calcio attraente".

Suwarso: "La Serie A deve collaborare, non soltanto competere"

Il presidente ha poi affrontato il tema dello sviluppo del calcio italiano, indicando nella collaborazione tra società una delle possibili strade per recuperare terreno rispetto agli altri campionati. "Quando ci rapportiamo con l'esterno, cerchiamo di collaborare con tutte le altre squadre. Cerchiamo di lavorare insieme, condividiamo quello che abbiamo imparato e proviamo anche a creare joint venture con altri club. Penso sia fondamentale parlare e cercare davvero di collaborare più che limitarci a competere. La competizione può bastare sul campo. Ma siamo un campionato che deve recuperare molto terreno e ha bisogno di crescere".

Serie A e Premier League, Suwarso: "Niente rimane al vertice per sempre"

Sul divario economico e mediatico tra Serie A e Premier League, Suwarso ha ricordato che gli equilibri del calcio europeo non sono immutabili. "La Premier League può essere al vertice in questo momento, ma un tempo lo era anche la Serie A. Niente rimane in cima per sempre". Il presidente del Como intravede già segnali di cambiamento nel campionato italiano, con una maggiore attenzione al gioco offensivo e ai giovani: "Le squadre stanno diventando più offensive. Ci sono tantissimi giovani, moltissimi giocatori offensivi ed entusiasmanti, e probabilmente nessuno lo ha programmato volontariamente. Il cambiamento sta avvenendo ed è qualcosa di naturale".

Infine, Suwarso ha spiegato come l'innovazione sia anche una necessità per una società che deve colmare il divario infrastrutturale e commerciale con le realtà più consolidate. "Il nostro pensiero innovativo nasce dalla necessità. Dal punto di vista commerciale, la nostra infrastruttura è molto più indietro rispetto a quella degli altri club e il nostro mercato di riferimento è molto più piccolo. Ma vogliamo competere". Da qui la volontà di sperimentare: "Proprio perché è una necessità, dobbiamo provare cose che magari nessun altro ha mai tentato. Molte falliranno. Ma speriamo che alcune delle idee possano funzionare. Non abbiamo la storia di Arsenal, Manchester United o Liverpool, quindi non possiamo semplicemente replicare ciò che hanno fatto loro".

Sezione: L'avversario / Data: Sab 07 novembre 2026 alle 11:04
Autore: Ludovica Ferrante
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