L'ex calciatore Massimo Marazzina, intervistato da News.superscommesse.it, ha affrontato vari argomenti relativi al calcio italiano e in particolare alle squadre le cui maglie ha indossato in carriera, a partire dall'Inyer dove nel cui settore giovanile è cresciuto. Ecco le sue dichiarazioni.

Dopo la sconfitta nel derby, come vedi la lotta scudetto? L'Inter resta la favorita o sarà una corsa aperta fino alla fine?
"Non considero l'Inter nettamente favorita, ma comunque la principale candidata allo scudetto. Può sempre inciampare, come abbiamo visto nel derby, dove ha meritato di perdere. Allo stesso tempo, non vedo altre squadre in grado di impensierirla più di tanto. La Lazio difficilmente riuscirà a mantenere questo ritmo. Al di là del fatto che stia facendo molto bene e giochi un ottimo calcio, credo sia quasi impossibile continuare così fino alla fine. È vero che non ha le coppe, ma non la considero una squadra strutturata per sostenere un simile rendimento per tutto il campionato. Mi auguro che nelle ultime due o tre giornate ci siano almeno un paio di squadre a contendersi il titolo, altrimenti il finale rischia di diventare monotono. Un po' di adrenalina sarebbe l'ideale".

L'Inter non vince un derby da due anni e mezzo: come spieghi questa difficoltà?
"È una situazione piuttosto strana. Non credo che il Milan sia una vera e propria bestia nera dell'Inter, né che ci sia una particolare situazione tattica o psicologica. Il derby è certamente una partita particolare, ma i giocatori nerazzurri sono abituati a gestire appuntamenti importanti, come quelli in Champions League. Non credo sia nemmeno un merito esclusivo del Milan, perché anche i rossoneri cambiano ogni anno. Secondo me è una coincidenza legata alla particolarità del derby, una serie di episodi sfavorevoli. Semplicemente, può capitare una giornata storta. E all'Inter, ultimamente, capita proprio contro il Milan".

Dopo le ultime vittorie in Champions, dove può arrivare questa Inter in Europa? Può competere con le grandi?
"L'Inter ha vinto due partite consecutive, ma non è diventata improvvisamente una squadra straordinaria, così come non era diventata scarsa quando aveva perso. Bisogna mantenere equilibrio nei giudizi. Può giocarsela con le grandi squadre? Certamente, lo ha dimostrato anche negli anni passati. Lasciando da parte le finali perse, il fatto stesso di arrivarci dimostra il valore della squadra. In Champions League ogni partita è una storia a sé, soprattutto in una competizione che prevede sfide secche. Bisogna valutare il momento in cui si affronta una determinata squadra, le condizioni dei giocatori e gli eventuali infortuni. Quando si arriverà alle partite di andata e ritorno, il discorso cambierà ulteriormente. In una gara secca, invece, può capitare di affrontare una squadra sulla carta più forte, ma in un momento di difficoltà o con qualche assenza importante. Allo stesso modo, una squadra inferiore può incontrare l'Inter in condizioni favorevoli".

Sezione: News / Data: Ven 06 novembre 2026 alle 13:35
Fabio Costantino / Twitter: @F79rc
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Fabio Costantino
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Fabio Costantino è giornalista pubblicista dal 2009, direttore responsabile e co-fondatore di FcInterNews.it da dicembre 2008, ha collaborato con numerose testate sportive in passato e oggi si occupa della gestione della redazione e di tutto ciò che la riguarda.