Tredici punti in cinque partite, il primo posto in solitaria nel Primavera-1 e tanta qualità espressa nel gioco e dai singoli: difficile chiedere di più all'Inter U20 in questo avvio di stagione. La squadra di Emiliano Bigica si può godere la sosta nazionali in vetta alla classifica da imbattuta.

Nelle prime cinque giornate i nerazzurri hanno battuto il Cagliari, il Genoa, il Monza e il Bologna, pareggiando invece con l'Empoli in casa 2-2. Al di là dei risultati, La Torre e compagni hanno saputo recepire sin da subito le indicazioni del nuovo tecnico, che ha dimostrato di essere assolutamente all'altezza della situazione. Per chi conosce la categoria su questo in realtà non c'erano grandi dubbi. Del resto, l'esperienza e i risultati di Bigica lo precedono: oltre 300 panchine nel Primavera-1 tra Fiorentina e Sassuolo, un titolo vinto nel 2024 con i neroverdi e un palmares arricchito anche da due Coppe Italia Primavera e una Supercoppa.

La mano di Bigica si è vista sin da subito anche al Konami Centre, con un'Inter estremamente prolifica in attacco, 15 gol segnati in 5 partite, più di tutte le altre, e solida in difesa, solo 5 reti concesse, miglior dato del campionato. A rendere possibile un rendimento di tale spessore sono state anche le grandi prestazioni dei singoli. Inevitabile partire da bomber Cristian Carrara, a quota 7 gol e capocannoniere del Primavera-1. Di lui si è già parlato tanto, giustamente, visti i numeri da urlo, ma non è il solo ad essersi messo in mostra.

Ha iniziato alla grande anche Edoardo Rocca, terzino sinistro di spinta che si candida prepotentemente a raccogliere l'eredità di Mattia Marello e Matteo Cocchi, che nelle ultime due stagioni hanno dominato sull'out di sinistra dell'Inter Primavera. Classe 2009, Rocca ha iniziato la sua stagione con la convocazione ai Giochi del Mediterraneo. Una volta tornato, alla quarta giornata, ha messo a segno un gol e un assist in due partite. Di impressionante qualità palla al piede e propenso al dribbling, spesso le sue accelerazioni sono il vero cambio di marcia a disposizione di Bigica.

A centrocampo occhio a un Marco Virtuani sempre più protagonista. Dopo i 100 minuti giocati in Primavera l'anno scorso, quest'anno sta trovando molto spazio, dando alla squadra ordine e qualità. Se da una parte Virtuani è la mezzala di palleggio nel 4-3-3 dell'Inter U20, dall'altra Giovanni D'Agostino, per i compagni 'Gigi' visto il cognome, è quella di irruzione. E, dopo un periodo di adattamento, adesso anche per lui iniziano ad arrivare i gol: due nelle ultime due, dopo i 15 segnati nella scorsa stagione in Under 18.

La cosa impressionante, al di là dei singoli citati sin ora e di quelli di cui invece non si è parlato anche se forse lo meriterebbero, come El Mahboubi, è la profondità della rosa a disposizione di Bigica. In tutti i ruoli l'allenatore pugliese può scegliere tra due o più giocatori ugualmente di alto livello, inclusa la porta, visto che sin qui Farronato e Galliera si sono spartiti i minuti facendo vedere entrambi buone cose. E se da una parte questo consente di gestire le energie durante l'annata, sempre ricca di impegni tra campionato, Coppa Italia e Youth League, dall'altra la sana concorrenza può stimolare i giocatori a dare qualcosa in più.

Proprio per questo la sensazione è che per questa Inter U20, nonostante un livello già molto alto, ci siano ampi margini di miglioramento da esplorare. Se tutti i singoli riusciranno, nel corso dell'annata, a mettere il mattoncino in più, i giovani nerazzurri potranno togliersi davvero grandi soddisfazioni. In Italia e, perché no, anche in Europa, con un bel cammino in Youth League.

Sezione: In Primo Piano / Data: Sab 03 ottobre 2026 alle 21:05
Alessandro Savoldi
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Alessandro Savoldi
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Sin da piccolissimo appassionato di sport a 360°, di calcio in particolare. Dal 2025 segue l'Under23 e la Primavera dell'Inter per FcInterNews.it, sempre con passione, attenzione e cura dei dettagli.