A prima vista le priorità dell'Inter in questo momento sono l'esterno destro, dopo l'addio di Denzel Dumfries, e almeno un difensore, dopo la doppia partenza per fine contratto di Francesco Acerbi e Stefan de Vrij. Ma guai a sottovalutare il centrocampo. Posto che Davide Frattesi saluterà in un modo o nell'altro, e che Henrikh Mkhitaryan ha prolungato di un anno la sua permanenza a Milano, gettando lo sguardo al reparto è inevitabile qualche riflessione in vista di una stagione che, nella speranza di un percorso in Champions League più lungo dell'ultimo, imporrà un numero significativo di partite.

In questo momento a centrocampo l'Inter ha Nicolò Barella (29), Hakan Calhanoglu (32), Piotr Zielinski (32), Henrikh Mkhitaryan (37), Petar Sucic (22), Aleksandar Stankovic (20) e Yanis Massolin (23). Gli ultimi due, parole di Piero Ausilio, rimarranno per essere valutati fino ad agosto, ma non c'è alcuna preclusione alla loro partenza a meno di veti da parte di Cristian Chivu. Considerando un ipotetico terzetto titolare, verrebbero coinvolti i soliti Barella, Calhanoglu e Zielinski, con Sucic che legittimamente proporrebbe un'insidia a ognuno di loro. Per il resto, l'armeno difficilmente troverebbe molto spazio, ma sarebbe prezioso a gara in corso o in caso di assenze multiple in mezzo. Qui, sulla carta, finisce la disponibilità in mediana, a meno che almeno uno tra Stankovic e Massolin non convinca al punto da esseer confermato, con il primo che sulla carta avrebbe più chance del secondo ma è tutto in divenire.

Il croato che avanza

Il lato positivo della vicenda è la crescita evidente di Sucic. Mentre gli altri si presenteranno ai nastri di partenza con un anno in più (e Calha con il contratto in scadenza), il nuovo che avanza velocemente potrebbe essere rappresentato dal croato, che sta facendo bene anche al Mondiale. Una tappa fondamentale nel suo processo di crescita tecnica e tattica. Il bellissimo gol al Ghana è solo l'apice di un coinvolgimento sempre maggiore in Nazionale, dove rappresenta uno dei volti che andrà a sostituire la vecchia guardia. La sensazione è che l'ex Dinamo Zagabria si presenterà ai nastri di partenza della nuova stagione con ben altre premesse rispetto alla prima, da esordiente in Italia e con tante cose da imparare dentro e fuori dal campo.

Soluzione inglese

Tornando alle riflessioni, è evidente come il centrocampo non sia completo in questo momento. Manca un altro potenziale titolare e affidare questa candidatura a Stankovic sarebbe un rischio. Stimolante, ma sempre un rischio. Non è un mistero, la dirigenza lavora da gennaio all'arrivo di Curtis Jones che attualmente rimane complesso per l'elevata valutazione del Liverpool indipendentemente dalla scadenza contrattuale tra un anno esatto. Il classe 2001 è il centrocampista scelto per dare corsa e tecnica al centrocampo e permettere ai vari Zielinski e Calhanoglu di rifiatare ogni tanto e non arrivare scarichi nei momenti chiave della stagione. Certo, Jones sarebbe l'ideale aggiunta a una mediana di grande livello, nonché un potenziale titolare già nell'immediato. Ma senza rilanci è improbabile che si possa andare a dama.

Un nuovo innesto comunque, a prescindere dal nome, sarebbe opportuno anche per iniziare a costruire il futuro del reparto che tra un anno dovrebbe salutare sia Calha sia Mkhitaryan. Work in progress, l'importante è che le priorità attuali non distraggano da quello che serve in mezzo al campo.

Sezione: In Primo Piano / Data: Mar 30 giugno 2026 alle 14:57
Fabio Costantino / Twitter: @F79rc
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Fabio Costantino
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Fabio Costantino è giornalista pubblicista dal 2009, direttore responsabile e co-fondatore di FcInterNews.it da dicembre 2008, ha collaborato con numerose testate sportive in passato e oggi si occupa della gestione della redazione e di tutto ciò che la riguarda.