Da domani Yann Sommer potrà serenamente decidere dove proseguire la propria carriera, e sicuramente nonostante le 38 primavere non gli mancano e non gli mancheranno. E ovunque andrà a giocare, lo svizzero porterà con sé il ricordo di tre anni intensi a difesa della porta dell'Inter. Il club nerazzurro ha voluto salutarlo così:

Sarà facile, quando in futuro si parlerà degli anni nerazzurri di Yann Sommer, avere la sua prestazione in Inter-Barcellona come primo, meraviglioso flashback. Sarà facile chiudere gli occhi e rivivere quell’attimo in cui San Siro ha trattenuto il fiato, sul sinistro a giro di Lamine Yamal nel secondo tempo supplementare. Sarà facile sorridere nel ricordare come Yann si sia disteso, volando come un supereroe per togliere la palla dall’angolino, facendo esplodere il Meazza come per un gol segnato. Un momento magico che ha sublimato un percorso di costanza, attributo fondamentale per chi di ruolo fa il portiere, per chi sa che le proprie responsabilità hanno un peso specifico differente da tutti gli altri.

Yann ha abbracciato la responsabilità con la calma e la placidità sempre dipinte sul suo volto, trasmettendole alla sua difesa, alla squadra, allo stadio. Tre anni a difesa della porta nerazzurra, tre stagioni in cui i suoi guantoni sono stati alla base delle cavalcate dell’Inter, in cui la sua classe con i piedi è stata perno fondamentale della costruzione del gioco nerazzurro. Ci ha stregato con i suoi riflessi, con quei voli plastici e istintivi che non scomponevano mai i capelli lunghi sempre in ordine.

Sezione: Focus / Data: Mar 30 giugno 2026 alle 10:07
Fabio Costantino / Twitter: @F79rc
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Fabio Costantino
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Fabio Costantino è giornalista pubblicista dal 2009, direttore responsabile e co-fondatore di FcInterNews.it da dicembre 2008, ha collaborato con numerose testate sportive in passato e oggi si occupa della gestione della redazione e di tutto ciò che la riguarda.