Real Madrid-Inter 2-1 ha generato le interpretazioni più disparate da parte di critica, stampa e tifosi per la natura del suo svolgimento non proprio lineare nel corso dei novanta minuti. A caldo, José Mourinho l'ha definita una 'pazza partita', sottolineando che, pur con punteggi diversi, la vittoria conquistata dalla sua squadra fosse meritata. Un concetto ribadito a chiare lettere anche oggi, durante la conferenza stampa alla vigilia della sfida di campionato contro il Rayo Vallecano: "Alcune persone parlano di calcio senza conoscerlo a fondo. Altre lo capiscono, ma trovano comodo soffermarsi sugli aspetti negativi. Ci sono persone che di calcio se ne intendono quanto me e che hanno visto la stessa cosa, eppure non ne parlano - le parole dello Special One -. Dicono invece che non abbiamo difeso bene o che avremmo potuto subire tre o quattro gol. Non dicono che avremmo potuto segnarne otto. Certe partite sono molto noiose, e può capitare di giocarne qualcuna. Ci sono gare di Champions League in cui le squadre si temono, non corrono rischi e i tifosi tornano a casa con l'amaro in bocca. Certo, avrebbero potuto segnarci quattro gol – sì, sì – ma noi avremmo potuto segnarne otto. Eppure, c'è gente che capisce di calcio quanto me e non lo dice. Perché non lo dicono? Non sono contenti che abbiamo vinto? Noi siamo uniti. Abbiamo perso punti contro il Betis, ma il nostro impegno resta immutato. Faremo di tutto per rendere felici i tifosi". 

Hai detto che c'è gente scontenta della vittoria del Madrid, il trattamento riservato alla squadra è troppo severo?
"Io non vedo nulla, ma questi qui sono una vera scocciatura (indica l'addetto stampa e ride, ndr). Quando arrivo qui, mi rifilano la Bibbia. Io penso che niente cambierà l'atteggiamento mentale di questa squadra. Noi continuiamo semplicemente a fare quello che facciamo", ha concluso il tecnico portoghese. 

Sezione: In Primo Piano / Data: Ven 11 settembre 2026 alle 13:48 / Fonte: as.com
Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
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Mattia Zangari
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Giornalista pubblicista che, da quando ha cominciato a lavorare per FcInterNews.it, è convinto che chi sa solo di Inter non sa niente di Inter. Per anni voce del calcio giovanile, oggi concentrato sulla prima squadra per ragioni di anzianità.