I più attenti avranno notato come, nel secondo tempo di Real Madrid-Inter, Marc Cucurella sia stato protagonista di un momento di tensione. Il terzino spagnolo ha avuto un alterco con Yann Bisseck e si è coperto la bocca con la mano mentre parlava con il difensore tedesco. Il gesto ha sollevato timori per una possibile espulsione di Cucurella a causa delle recenti modifiche al regolamento arbitrale. Tuttavia, Michael Oliver ha lasciato proseguire il gioco e il VAR non è intervenuto per raccomandare una revisione dell'episodio. La decisione, evidenzia Defensa Central, è stata corretta secondo il regolamento UEFA. Coprirsi la bocca mentre si parla con un avversario non è punibile con un cartellino rosso automatico in Champions League, sebbene l'arbitro conservi il potere di sanzionare il contenuto della conversazione se sente o può provare l'esistenza di un insulto. Nell'episodio tra Cucurella e Bisseck, non è stato possibile provare quali parole avesse pronunciato il giocatore del Real Madrid. Il semplice gesto di portarsi la mano alla bocca, pertanto, non è stato considerato motivo sufficiente per l'espulsione.

Una misura facoltativa

La confusione nasce da una nuova regola introdotta quest'estate dalla FIFA e dall'IFAB. Il protocollo prevede l'espulsione di un giocatore, anche dopo la revisione del VAR, se si copre la bocca per nascondere un insulto o una provocazione rivolta a un avversario. Tuttavia, l'applicazione di questa misura è facoltativa per ciascuna competizione. La UEFA ha deciso di non inserirla nell'attuale edizione della Champions League, così come inizialmente non l'avevano fatto LaLiga e la Serie A. Ciò significa che nelle competizioni organizzate dalla UEFA, il semplice gesto non è sufficiente. L'arbitro deve valutare la condotta del giocatore e stabilire se vi sia stata un'espressione offensiva, ingiuriosa o provocatoria che giustifichi un provvedimento disciplinare. In assenza di referti, l'incidente potrebbe al massimo comportare un cartellino giallo se l'arbitro lo ritenesse un comportamento antisportivo. Cucurella non è stato nemmeno ammonito per il suo alterco con Bisseck.

Questa non è una situazione nuova per Cucurella

È opportuno ricordare che il giocatore del Real Madrid era già stato coinvolto in un episodio simile durante i Mondiali, competizione in cui era in vigore il protocollo di espulsione automatica. Cucurella si coprì brevemente la bocca mentre parlava con Lionel Messi durante la finale. L'argentino protestò per il gesto e chiese il cartellino rosso, ma il gesto durò solo una frazione di secondo e non fu interpretato come un tentativo di nascondere un insulto o una provocazione. Il precedente aiuta a spiegare perché ogni azione debba essere analizzata nel suo contesto. La sola posizione della mano non rende offensiva alcuna conversazione, soprattutto nelle competizioni che non hanno ancora adottato le nuove linee guida.

Michael Oliver ha applicato le regole

Lo scontro con Bisseck ha scatenato l'indignazione di alcuni giocatori e tifosi dell'Inter, che chiedevano una punizione più severa. Tuttavia, il regolamento della Champions League non consentiva l'intervento del VAR solo perché Cucurella si era coperto la bocca. La situazione sarebbe stata diversa se Oliver avesse sentito un insulto o se le immagini avessero confermato un comportamento chiaramente offensivo. In tal caso, il terzino avrebbe potuto essere espulso secondo il regolamento.

Sezione: News / Data: Ven 11 settembre 2026 alle 14:02
Fabio Costantino / Twitter: @F79rc
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Fabio Costantino
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Fabio Costantino è giornalista pubblicista dal 2009, direttore responsabile e co-fondatore di FcInterNews.it da dicembre 2008, ha collaborato con numerose testate sportive in passato e oggi si occupa della gestione della redazione e di tutto ciò che la riguarda.