Nonostante in Spagna si continui a forzare la mano e si vada ben oltre la reale situazione attuale di Lautaro Martinez, è chiaro che il futuro dell'attaccante si giochi su più tavoli, anche se con tempistiche diverse. Giorni fa Sport sosteneva che non ci fosse accordo sul nuovo contratto tra il Toro e il club nerazzurro e che questo lo spinerebbe verso la Catalogna, dove lo attende uno stipendio che toccherebbe, in base alle ultime indiscrezioni, circa 10 milioni a stagione. Cifra che ovviamente l'Inter non ha intenzione di pareggiare.

Sia chiaro: tra la dirigenza nerazzurra e Lautaro c'era già un precedente accordo per un ritocco verso l'alto dell'ingaggio, anche se le prestazioni dell'attaccante di Bahia Blanca sono state ben al di sopra delle attese. Inoltre, il corteggiamento ferrato del Barcellona, con il benestare nientemeno che di Leo Messi, ha complicato i piani di Beppe Marotta e Piero Ausilio. I quali, parallelamente al ritocco dello stipendio, avrebbero tolto la clausola rescissoria da 111 milioni di euro valida dal 1° al 15 luglio. I piani però sono cambiati e forte della proposta catalana oggi Lautaro difficilmente si accontenterebbe da un aumento da 2,2 milioni più bonus a 4-4,5 milioni più bonus pianificati dai nerazzurri. Pur volendo dare seguito all'esperienza nerazzurra, con cui è in perfetta sintonia, la forbice tra le due offerte è troppo ampia per non considerarla. Servirà dunque uno sforzo maggiore da parte dell'Inter, quanto meno avvicinare Martinez allo stipendio di Romelu Lukaku, con il quale condivide oneri e onori del reparto offensivo di Antonio Conte. Un balzo enorme e non previsto fino a qualche mese fa.

C'è però un altro aspetto da considerare, non certo ininfluente: nonostante gli approcci dei blaugrana, che hanno messo su piatto diversi calciatori nell'offerta per il classe '97 ex Racing de Avellaneda per non essere costretti a staccare un assegno da 111 milioni, da questo punto di vista l'Inter non ha intenzione di smuoversi: o il valore della clausola, o Lautaro non si muove. Per questa ragione, pur avendo ingolosito il giocatore con un contratto da top player, il Barcellona deve reperire i fondi necessari per pagare la clausola. Impresa non semplice, perché pur avendo molti buoni calciatori in esubero, non sarà facile piazzarlo senza realizzare minusvalenze, in un mercato estivo che si preannuncia più povero rispetto alle ultime sessioni. Certo, riuscire a cedere anche il solo Antoine Griezmann potrebbe essere sufficiente per rimediare i famosi 111 milioni, ma i costi di questa operazione sarebbero elevati per molti club in questo momento. Stesso discorso per Philippe Coutinho, che il Bayern Monaco non riscatterà ma che difficilmente andrà altrove per grosse cifre. L'alternativa è la cessione di 3 o 4 giocatori in esubero, ma anche in questo caso i catalani non potrebbero pretendere indennizzi elevati.

In un contesto del genere, l'Inter non è affatto rassegnata all'idea di perdere il suo gioiello, ma non ha fretta di muoversi (nessun discorso avviato ancora con l'entourage) e ragiona sui vari scenari possibili, che prevedono un significativo e non preventivato aumento di stipendio del calciatore o un suo addio, con conseguente corposa plusvalenza e possibilità di gestire un budget più ricco per trovare il sostituto (Pierre-Emerick Aubameyang il preferito) e investire anche su altri giocatori utili alle necessità di Conte. Non sarebbe d'altronde la prima volta che Marotta rinuncia a un big per rinforzare la rosa.

Sezione: In Primo Piano / Data: Mar 07 aprile 2020 alle 17:46
Autore: Redazione FcInterNews.it / Twitter: @Fcinternewsit
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