Alzi la mano chi se l’aspettava, un inizio così. Come in un romanzo d’inizio settecento, dove a scontrarsi erano i principi primi dell’uomo. In quel di Eindovhen, sono le due anime dell’Inter a contendersi il primato: la Pazza, nevrotica squadra di inizio stagione contro la più recente, calma e trasformista squadra di Spalletti che aggancia il quinto successo consecutivo e si proietta al primo posto del girone B. La squadra di Spalletti ha vinto contro il PSV grazie all’esperienza, all’intensità in mezzo al campo e soprattutto affidandosi ad una fase difensiva eccelsa. De Vrij e Skriniar si confermano un valore assoluto di questa squadra: l’olandese porta con sé un’eleganza innaturale per un giocatore del suo fisico, che lo fa svettare più in alto di tutti. E se De Vrij gestisce il traffico aereo, è Skriniar a occuparsi della circolazione a terra, dove si fa trovare pronto a raddoppiare sugli esterni o a chiudere nelle situazioni individuali. Così, la calce del video di presentazione che l'olandese stava impastando, si sta confermando il muro che i tifosi interisti sognavano.
FILOSOFIE A CONFRONTO - Nel primo tempo, Van Bommel schiera il suo PSV con due linee molto basse, per lasciare campo all’Inter e colpirla in contropiede. La strategia sembra funzionare, perché Spalletti non riesce a trovare una soluzione efficace ai lanci dalla difesa per gli scatti di Lozano e Bergwijn, a cui spesso andavano in sovrapposizione Dumfries e Angelino. È una partita intensa che si gioca a tutto campo: l’Inter cerca di verticalizzare verso Icardi o Politano, il PSV allarga il gioco più possibile per cercare i sopracitati uno contro uno. L’Inter vive dell’intensità dei suoi centrocampisti e arriva a tanto così dallo scardinare più di una volta il traballante muro olandese. Il gol di Rosario sembra raffreddare gli animi, in fotocopia con la prodezza di Dimarco. Invece l’Inter si carica ancor di più, si intestardisce e trova un gol bellissimo per potenza emotiva, che ribalta l’inerzia della partita e concede ai nerazzurri un secondo tempo d’arrembaggio.
AL CENTRO DI TUTTO - Il Ninja, nel momento più importante. Al di là del gol, di importanza inimmaginabile, nel primo tempo si è vista forse per la prima volta l’Inter di Nainggolan. Un giocatore che non ha una posizione fissa, ma che svaria da destra a sinistra, per abbassarsi a prendere palla, dialogare o lanciare lungo. L’occasione migliore prima del vantaggio del PSV nasce da un suo lancio a cercare Icardi che Maurito addomestica in una sponda per Vecino, di poco alto. Poi, di cattiveria, il Ninja spacca la porta e pareggia. È una partita pluri-dimensionale la sua, in cui dialoga con Vecino e Brozovic e continua ad affinare il palleggio con Icardi. Se Brozovic rallenta un po’ il ritmo, Nainggolan lo porta all’eccesso, vede il calcio in verticale ed è l’araldo che annuncia la riscossa dell’Inter, quel barlume di lucida follia che si instilla negli occhi dell’undici interista quando il PSV barcolla e sta per crollare.
LA RABBIA DELL'INTER - L’aspetto più eccitante di Icardi e compagni è stata la fame con cui, rientrati dopo un buon primo tempo, sono andati in cerca del secondo gol. Famelici, hanno lottato sulle seconde palle e si sono aggiustati per diminuire le distanze tra i reparti e, a poco a poco, assediare l’area di Zoet. Poi capita che l’unità minore della difesa a tre e mezzo risulti il più importante: D’Ambrosio, ancora lui, si inventa un lancio a pescare Icardi che usa il corpo per far sbandare Schwaab sul portiere del PSV e poi, indisturbato, sigilla la seconda vittoria in Champions League con un altro timbro. Due su due in UCL, si poteva cominciare peggio. Soprattutto perché quando c’è da soffrire, nel finire della partita, Icardi si spoglia del suo gioco in profondità e arretra, battendosi su di ogni pallone come fosse l’ultimo. In un paio di situazione mette la gamba e procura falli o palloni preziosi, che fanno rifiatare la squadra. Spalletti decide di giocarsi tardi i cambi, spendendoli prima per Borja Valero e poi per Candreva. Due sostituzioni abbastanza telefonate, che però portano ordine in uno scacchiere statico, con l’Inter brava ad addormentare la partita senza rischiare più nulla se non da calcio piazzato. Poi, nel momento in cui la Fort Knox nerazzurra sembra crollare, Handanovic riscatta l’uscita a vuoto del primo tempo con un magistrale riflesso su Malen. Uno degli highlights più belli della serata. Poi, i tre fischi e la classifica che sorride. Al Camp Nou sarà una partita per cuori forti, sia perché capita in una settimana che inizia con il Derby e finisce in trasferta con la Lazio, sia perché l’Inter - in una competizione dove non esistono partite semplici - si è guadagnata il diritto di andare in casa di una delle pretendenti alla Champions League e di giocarsi il primato nel girone. Senza perdere la fame, l’umiltà e la determinazione che ti fan vincere partite come questa.
VIDEO - NINJA-ICARDI, TRAMONTANA NON STA PIÙ... NELLA POSTAZIONE!
Autore: Marco Lo Prato / Twitter: @marcoloprato
Altre notizie - In Primo Piano
Altre notizie
- 12:40 Novellino: "Ero interista e l'Inter mi voleva, ma il Milan offrì di più"
- 12:26 From UK - Il Chelsea non molla Bastoni: è il primo obiettivo di Xabi Alonso
- 12:12 Serie A Femminile, le formazioni ufficiali di Inter-Fiorentina
- 11:58 Il Giorno - Emergenza in difesa per l'Atalanta: occasione per Acerbi?
- 11:44 Akanji esalta la sua Svizzera: "Buon inizio in Nations League"
- 11:30 GdS - Mancini chiede coraggio, Esposito chiamato a osare di più
- 11:16 Inter Women, alle 13:00 l'esordio in Serie A all'Arena Civica
- 11:02 CdS - Inter più forte se riposa bene: 7 giorni di stop e programma personalizzato
- 10:52 GdS - Caso Malagò, sul tavolo anche il commissariamento della Figc
- 10:37 TS - Mancini prepara i cambi: Bastoni torna titolare, Frattesi scalpita
- 10:22 GdS - Romano, talento da salvare: Mancini non lo boccia dopo il debutto difficile
- 10:08 CdS - Chivu, la forza è in attacco: media di tre gol segnati a parita
- 09:54 Mancini divide il gruppo: niente Turchia per 10 azzurri, out anche Barella
- 09:40 Donadoni promuove Esposito: "Giusto puntare su di lui, ha qualità e deve crescere"
- 09:26 GdS - Mancini cambia: Frattesi verso una maglia da titolare, torna Bastoni
- 09:12 GdS - Ottobre caldissimo: Chivu atteso da sette partite in 23 giorni
- 08:58 CdS - Mancini cambia tutto: Bastoni verso il ritorno, Barella può riposare
- 08:43 Ceferin all’Italia: "Euro 2032, Stadi italiani non all'altezza. E no a ingerenze politiche"
- 08:29 TS - Anguissa, rinnovo col Napoli in salita: Inter e Milan alla finestra
- 08:14 GdS - Spence, finalmente il debutto: una nuova freccia nell'arco di Chivu
- 08:00 GdS - Thuram senza Francia, Chivu se lo coccola: sarà titolare contro il Parma
- 00:00 Ci vorrebbe un Acerbi
- 23:55 Gabigol sogna il ritorno in Europa: nel mirino la Super Lig
- 23:40 GdS - Italia, cinque cambi contro la Turchia: Mandragora insidia Barella
- 23:25 Fiorentina Femminile, le convocate per la sfida contro l'Inter Women
- 23:10 Valentini: "Allegri non è bollito, ma il Napoli non ha fatto mercato"
- 22:55 L'Equipe - Francia, crescono le chance per Diouf titolare contro il Belgio
- 22:42 InterNazionali - Vittorie per Sucic e Akanji, Martinez resta in panchina
- 22:27 Italia, forfait per Zaniolo: non sarà a disposizione per le prossime gare
- 22:12 Italia U18, Cile superato 2-1. Il ct Franceschini: "Sono soddisfatto"
- 21:57 Bergomi: "Italia, si è visto poco di diverso. Barella tra i migliori"
- 21:43 Italia U17, gli Azzurrini riacciuffano la Turchia: a Medulin finisce 3-3
- 21:28 Sky - Rotazioni alla ripresa? Spence, Provedel e Stankovic scalpitano
- 21:13 Ferrara: "Inter e Roma sono le più accreditate per lo Scudetto"
- 20:59 Kicker - Chance da titolare per Bisseck contro la Grecia? Klopp ci pensa
- 20:45 Zanetti: "Lautaro Martinez è un trascinatore e un esempio per i giovani"
- 20:31 Cordoba: "Occhio al Napoli. Ecco cosa mi piace di Chivu"
- 20:17 Nations League, le formazioni ufficiali delle sfide del 26 settembre: Sucic e Akanji in
- 20:03 Serie A ferma per le Nazionali, i nerazzurri si "disperano"
- 19:49 Fiorentina Women, Pinones Arce: "Inter molto forte, vuole fare grandi cose"
- 19:34 Rodri: "City? Non possono toglierci quel che abbiamo fatto"
- 19:20 Calcagno: "Abbiamo manifestato il nostro sostegno a Malagò"
- 19:05 Tacchinardi: "Ronaldo-Iuliano? In campo non mi accorsi di nulla"
- 18:51 Malen e Lautaro, numeri top tra tiri e occasioni da gol trasformate
- 18:36 Il Giorno - Acerbi e Darmian ancora a spasso: ecco chi li ha cercati
- 18:21 Inter tentata da Mendy: giudizi favorevoli dagli scout e da... Ausilio
- 18:08 Qui Parma - Bernabé può tornare a disposizione contro l'Inter: il punto
- 17:53 L'informazione di FcInterNews.it sempre con te: scarica la nostra app
- 17:39 Spagna, De La Fuente assicura: "Vogliamo continuare a vincere"
- 17:26 Roberto Carlos: "Ho perso il 99% di quanto avevo guadagnato col calcio"
- 17:12 Ranocchia: "Nazionale, c'è malumore. Per fortuna davanti hai Esposito"
- 16:58 Sartori: "Giusto che Raimondo a Frosinone faccia come Pio Esposito"
- 16:44 Parte la Serie A Women, Robustellini: "La Champions ci ha dato energia"
- 16:29 Il chairman Al Mubarak ai tifosi del City: "Ero con voi a Istanbul, vi dico..."
- 16:15 Juventus, Alajbegovic avvisa: "Per lo Scudetto è presto ma ci proveremo"
- 16:00 Inter su Beltran, pronto a lasciare il River Plate: "Offerte allettanti"
- 15:50 Evento Fondacion PUPI a Napoli, Zanetti: "Ci sarà tributo per Maradona"
- 15:43 Serie A Women: due interiste tra le calciatrici dal valore più alto
- 15:29 Condò: "Toccava ai Barella e ai Tonali guardare negli occhi rivali così scafati"
- 15:14 Perisic: "Belle le parole di Bilic ma non si vive di glorie passate"
- 15:00 Zielinski: "Dovevamo vincere. La mia occasione? Avessi tirato più alto..."
- 14:45 Montella: "Calhanoglu mi manca, però Ozcan e Yuksek hanno fatto bene"
- 14:32 Manchester City nella bufera. Ma la revoca della Champions 2023 è utopia
- 14:19 Reel, video, approfondimenti e curiosità sul mondo Inter: segui FcInterNews anche su Tik Tok
- 14:05 Francia, Zidane: "Pressing alto e cose interessanti". Diouf cerca spazio nei prossimi impegni
- 13:51 Il Pallone d'Oro presenta i suoi candidati: c'è il video per Lautaro Martinez
- 13:37 Bari, Marino scherza: "Cerofolini? Resta, a meno che arrivi il Real. Ma in quel caso anche l'Inter..."
- 13:23 Capello sulla Nazionale: "Serve essere efficaci in attacco"
- 13:09 I gol di Mosconi, la classe di Bovio e non solo: com'è iniziata la stagione dell'Inter U23
- 12:55 Spinazzola: "Sempre stato attaccato a Ronaldo il Fenomeno, guardavo una videocassetta"


