È tempo di metabolizzare il mancato arrivo di Marco Palestra in casa Inter. O meglio, di nuove riflessioni sul mercato che sarà. Con i nerazzurri che erano sostanzialmente convinti di avere in pugno l’esterno ora destinato al Chelsea e che per forza di cose dovranno ora cambiare i propri piani. C’è però una convinzione tra gli alti vertici nerazzurri: quella di non volersi piagare a logiche di mercato particolarmente esose, o meglio di non voler strapagare in nessuna situazione alcun calciatore di interesse. Spieghiamoci meglio.

Solo offerte congrue

Se per il profilo X la valutazione nerazzurra per il possibile trasferimento è di X milioni, non si arriverà a X + 1. In Viale della Liberazione sono convinti - in linea generale - di aver sempre fatto pervenire e che sempre perverranno offerte congrue al reale valore dei calciatori trattati. Se poi le società venditrici trovassero qualcuno pronto ad assecondare i propri desiderata, con offerte superiori a quelle nerazzurre, “brave loro”.  Ma l’intenzione dell’Inter resta e resterà quella di non andare mai oltre alla cifra prestabilita.

Vale per tutti

Anche per questo la scelta del prossimo esterno non verrà forzata, verranno effettuate tutte le valutazioni del caso. Per un discorso che in linea generale riguarda ogni obiettivo nerazzurro. Per scendere nella pratica: qualora davvero qualcuno dalla Premier League si presentasse con 30 milioni per Oumar Solet, l’Inter non pareggerebbe l’offerta. Se la richiesta per Curtis Jones rimanesse di 40 milioni, non verrebbe accontentata, a meno che il valore riconosciuto del calciatore non fosse tale. E così via. Il mercato viene ritenuto complicato per tutti. Ma non si deve mai dimenticare che la forza economica dell’Inter non può essere mai paragonata a quella dei top club mondiali per gli ovvi e riconosciuti motivi comuni a tutti.

Sezione: In Primo Piano / Data: Mer 24 giugno 2026 alle 13:55
Simone Togna / Twitter: @SimoneTogna
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Simone Togna
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