E adesso? Smaltita la legittima rabbbia per l'improvviso dietrofront di Marco Palestra che ha scelto l'offerta più ricca del Chelsea dopo essersi promesso all'Inter, in Viale della Liberazione è il momento di fare mente locale e riallineare le idee, senza farsi prendere dal panico. Il calendario segna 24 giugno 2026, il mercato estivo non è neanche ufficialmente iniziato e l'obiettivo resta quello di consegnare a Cristian Chivu una rosa quasi al compelto per il raduno di metà luglio. Tempo per imboccare altre strade ce n'è, nonostante quella principale, per la fascia destra, sia stata bloccata all'improvviso da (altrui) lavori in corso.

Priorità

I più ottimisti si concentrano sui 50 milioni risparmiati, che potrebbero essere dirottati su altri giocatori di grande livello, non per forza un esterno destro. Il pensiero va obiettivamente a Nico Paz, per il quale bisognerebbe comunque attendere l'incontro tra Carlo Ludi, direttore sportivo del Como, e Florentino Perez, in programma giovedì a Madrid. Certo, se l'argentino venisse riscattato dai blancos, per l'Inter sarebbe più facile essere convincente con il budget riservato a Palestra rimasto intatto. Ma la domanda da porsi in questo preciso momento è: avrebbe senso spostare quella somma stanziata per Palestra su un giocatore sì di grandissimo livello, ma che non risolverebbe il problema, urgente, sulla fascia? Certo, nell'ipotesi (remota) in cui i nerazzurri portassero a Milano Nico Paz riporterebbero entusiasmo in tutto l'ambiente. Ma la squadra oggi ha più bisogno di un ottimo laterale che di entusiasmo, perché è incompleta in quella zona del campo, non in mezzo. 

Concretezza

Sognare è fantastico, ma questa Inter ha dimostrato di saper costruire le sue vittorie sulla concretezza. Anche perché è da anni che i tifosi stessi non possono permettersi di sognare grandi colpi in sede di mercato. Caccia dunque all'alternativa a Palestra, con un occhio sempre rivolto a Madrid perché nella vita non si sa mai, anche se ad oggi rimane un'ipotesi complicata a prescindere. L'ex Cagliari e futuro giocatore del Chelsea era il prescelto, ma non è l'unico che sa interpretare il ruolo. Spesso la dirigenza ha dovuto dirottare i propri investimenti su piani B se non C, ma ha saputo mantenere comunque alto il livello della rosa e sul campo si è visto. Stavolta bisognerà essere precisi nella scelta, perché si andrà a sostituire un titolare, non a migliorare la profondità della rosa come avvenuto la scorsa estate, quando l'unico starter fu Manuel Akanji, arrivato sulla sirena del mercato estivo. Il margine d'errore è risicatissimo, per questo bisogna valutare tutto con la massima cautela.

Sezione: Copertina / Data: Mer 24 giugno 2026 alle 16:30
Fabio Costantino / Twitter: @F79rc
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Fabio Costantino
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Fabio Costantino è giornalista pubblicista dal 2009, direttore responsabile e co-fondatore di FcInterNews.it da dicembre 2008, ha collaborato con numerose testate sportive in passato e oggi si occupa della gestione della redazione e di tutto ciò che la riguarda.