L'Inter Primavera non va oltre il 2-2 a Cagliari. I nerazzurri sono andati sotto di due reti, rimontando poi nella ripresa con il gol di Nenna e Mancuso in risposta alla doppietta di Sugamele. Ecco chi ha convinto e chi poteva fare meglio.

UP

MARELLO - Il suo mancino è fonte primaria di occasioni per l'Inter, in una giornata in cui la difesa del Cagliari si arrocca con un 5-3-2 solidissimo e i nerazzurri faticano a creare palle gol in situazioni di gioco regolare. Sulla prima rete è lui a crossare, pur non trovando l'assist, per la mischia che porta al gol di Nenna. Sul 2-2 invece è un assist vero e proprio quello che serve per Mancuso. Come sempre i suoi piazzati sono un fattore.

MANCUSO - Entra con il solito piglio propositivo e segna il gol del 2-2 in mischia. Bravo a farsi trovare dai compagni, più di una volta era nella posizione giusta per incidere. Decisamente intraprendente rispetto a uno Zarate poco coinvolto e molto meno impattante sulla partita.

EL MAHBOUBIL'Inter nei primi 60 minuti va a intermittenza. Spesso, però, i nerazzurri si mettono in moto quando a dare la scossa è lui, con le sue giocate. La sua velocità e la grande creatività che mette in campo sono un rebus per praticamente tutti i terzini della categoria, che faticano a contenerlo.

PINOTTI - Rispetto a El Mahboubi, che si prende delle pause, lui è più costante, seppur con picchi meno prorompenti. L'ingresso di Marello lo aiuta a prendere fiducia e l'Inter costruisce di più a sinistra nella ripresa. Pinotti, più coinvolto, ne trae giovamento, protagonista di una delle performance più convincenti di questo periodo di stagione.

DOWN

MACKIEWICZ - Sbaglia sul gol del 2-0 ed è un errore grave, anche perché poi non riesce a metterci una pezza. Sugamele lo brucia e trova la rete. In generale, trasmette poca sicurezza, come dimostra la scelta di Carbone di sostituirlo a metà gara.

ZARATE - Poco coinvolto dalla manovra dell'Inter, che passa soprattutto a destra nel primo tempo, però da lui ci si aspetta sicuramente qualcosa di diverso. Dovrebbe essere lui infatti a prendere in mano la partita, a dare sostegno ai compagni e a far valere il suo fisico e la sua qualità. Invece gioca poco meno di 60 minuti, decisamente non convincenti.

KUKULIS - In alcune delle ultime partite è capitato che, pur non incidendo granché, avesse poche responsabilità. Oggi invece qualche buon pallone è arrivato, lui però ha mancato l'appuntamento con la sfera. Peccato, dopo l'ottimo ingresso in campo di Colonia quest'oggi è arrivato un piccolo passo indietro.

Sezione: Giovanili / Data: Dom 08 febbraio 2026 alle 13:40
Autore: Alessandro Savoldi
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