La cerimonia inaugurale tanto attesa finalmente si è svolta, ed è stata una cerimonia nel complesso riuscita in maniera ottimale, al punto che gli elogi sono arrivati a livello praticamente universale. Citando solo alcuni esempi, tra una celebrazione dell’identità italiana, un divertente passaggio sull’atavica tendenza italica alla gestualità e il delizioso sketch dell’arrivo sul tram del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, talmente gustoso al punto da spingere qualcuno a definirlo una rappresentazione di un fatto reale non pensando che è difficile che l’azienda milanese dei trasporti pubblici si sia davvero limitata a offrire a una figura del calibro di Valentino Rossi un semplice posto da conducente di tram, parecchi sono stati i picchi a livello emozionale di quanto avvenuto venerdì sera.
E tra questi ci aggiungiamo volentieri anche la presenza a sorpresa di Beppe Bergomi e Franco Baresi, per tantissimi anni avversari su quel campo in innumerevoli derby tra Inter e Milan, insieme a portare, seppur semplicemente per qualche metro, la fiaccola olimpica prima che questa lasciasse l’impianto accompagnata dai campioni del mondo del volley maschile e femminile (citiamoli tutti tralasciando il fatto che sulle clamorose e imperdonabili mancanze della telecronaca della RAI, tra le quali anche questa, si è già scritto tanto: Simone Anzani, Carlotta Cambi, Anna Danesi, Paola Egonu, Simone Giannelli, Luca Porro in rigoroso ordine alfabetico).
Tutto ormai è andato definitivamente agli annali, le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina sono entrate a pieno regime e l’Italia ha già messo in carniere una medaglia per metallo partendo come mai le era successo nella storia dei Giochi della neve e del ghiaccio. E pertanto, si è consumato così quello che probabilmente è stato l’ultimo evento di una portata internazionale ospitato dallo stadio di San Siro. Che a partire da ieri, ha ufficialmente iniziato il penultimo capitolo della sua storia centenaria: l’inizio di quello che cinicamente viene definito ‘viale del tramonto’, in maniera un po’ meno drastica il periodo di transizione che porterà alla progettazione, alla cantierizzazione e infine alla realizzazione del tanto atteso nuovo stadio di Inter e Milan, l’avveniristica creatura che manderà definitivamente in pensione l’impianto che tante storie ha conosciuto e che di tante partite, ma anche concerti, grandi manifestazioni e soprattutto tante, tante emozioni è stato degno palcoscenico. La strada verso l’addio e la demolizione è ancora lunga, ma già un po’ di magone, effettivamente, si sente.
Tempo per i sentimentalismi, invece, non ce n’è in casa Inter. Perché la corsa della squadra di Cristian Chivu continua e anzi si appresta a vivere un mese che rappresenta un passaggio forse determinante per i destini della stagione nerazzurra. Sarà il mese, tanto per fare un esempio, della grande sfida tra Inter e Juventus, forse l’esame di maturità definitivo per il gruppo nerazzurro e per il suo allenatore che avrà l’occasione principe per togliersi definitivamente dalle spalle il gorilla delle difficoltà negli scontri con le altre big di questo campionato. Ma sarà anche il mese del doppio playoff di Champions League e degli ottavi di finale da contendere ai norvegesi del Bodo/Glimt, una sfida che nasconde molte, ma molte più trappole di quelle che il semplice nome dell’avversario possa suggerire. Dulcis in fundo, fra un mese esatto questo capitolo si chiuderà con quella che si preannuncia, vista la situazione di classifica, come la sfida delle sfide, il derby in casa del Milan. E li molto, presumibilmente, si capirà di quello che sarà il destino del campionato.
Destino che però Chivu vorrà inevitabilmente cominciare ad ingraziarsi da subito, perché il momento appare propizio ma lasciarsi andare a qualche distrazione può essere letale. L’occasione è importante per rimettere a distanza di sicurezza il Milan che, complice appunto la coincidenza a cinque cerchi, godrà di ben 16 giorni di riposo, un fattore non da poco, prima di tornare in campo, e per spegnere la fiammata di ritorno del Napoli che ieri ha vinto in maniera rocambolesca a Genova, in un match del quale forse si ricorderà più lo sconforto espresso dal tecnico del Genoa Daniele De Rossi che a proposito del rigore che ha deciso l’incontro si è lasciata andare ad un’amarissima constatazione: “Questo non è più il mio calcio, dare un rigore così fa disinnamorare di questo sport”.
Guai però a pensare che questa sera sia un compito facile da assolvere, quello dei nerazzurri. Basterebbe il nome dell’avversario a ricacciare indietro pensieri del genere: Sassuolo. E si sa che quando l’Inter incrocia le maglie neroverdi emiliane, spesso e volentieri si finisce col trascendere dalla normalità. La storia dei confronti tra le due squadre è relativamente recente essendo iniziata nel 2013 con l’approdo della squadra della città della ceramica in Serie A, ma è altresì pregna di colpi di scena da film colossal: tra vittorie roboanti, rovesci clamorosi, pareggi con gol divorati da zero metri e momenti anche di alta tensione, il pallone può davvero raccontarne di ogni. E se vogliamo aggiungere il carico, si può dire che due stagioni fa, l’anno della seconda stella fu macchiato da due sole sconfitte: la maggior parte dei lettori sicuramente lo saprà, ma anche chi ha un vuoto di memoria non deve fare uno sforzo immane per indovinare con chi arrivarono.
Col Sassuolo, quindi, non è mai una sfida normale. E questa sera lo sarà anche meno considerata l’assenza del grosso del tifo nerazzurro, bloccato dal divieto imposto dal Viminale dopo che c’è chi ha avuto la felice idea di lanciare un petardo sul prato dello stadio di Cremona non badando alle conseguenze. Ne verrà fuori uno stadio un po’ depauperato dell’atmosfera, considerato che era sana abitudine vedere il Mapei Stadium invaso dai tifosi interisti. E tutto questo nonostante i detrattori spesso e volentieri favoleggino, arrivando a immaginare congetture che rasentano il populismo calcistico, sul rapporto tra il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta e l’amministratore delegato Giovanni Carnevali. Un rapporto ultra trentennale, una solida amicizia che va oltre l’aspetto sportivo, un qualcosa di consolidato che però dà facilmente adito a complottismi di ogni sorta.
Marotta e Carnevali sono amici, si stimano, ma soprattutto sono professionisti inappuntabili e danno il massimo nel loro lavoro come pretendono il massimo dalle rispettive squadre. E francamente bisognerebbe sfidare chiunque a citare in quali occasioni il Sassuolo abbia steso il tappeto rosso all’Inter oppure quando Carnevali ha concesso trattamenti di favore a Marotta quando si è trattato di cedere un giocatore all’Inter o alla Juventus. Ma tant’è, meglio lasciare a questi buontemponi, se hanno intenzione di goderselo, il mestiere di provare ad avvelenare i pozzi. Stasera bisogna pensare alle cose concrete, e pensare che bisognerà aspettare ancora qualche giorno prima che i Carnevali impazzino in tutta Italia: stasera, bisogna solo ed esclusivamente fare sul serio.
Autore: Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
Altre notizie - Editoriale
Altre notizie
- 10:45 TS - L'Inter ritrova Thuram e Dumfries dall'inizio, ballottaggio Sucic-Mkhitaryan
- 10:30 Frattesi: "Questa Inter ha una forza speciale. È una squadra in grado di superare ogni tipo di difficoltà"
- 10:16 livePrimavera - Torino-Inter, le formazioni ufficiali: riposa Mancuso, in attacco tocca a Kukulis
- 10:14 CdS - Dumfries grande dubbio di Chivu: la titolarità dipende da un fattore. Indecisione anche per la difesa
- 10:00 Padelli: "Spalletti ha riportato l'Inter a vincere. Wanda-Icardi Non era uno spogliatoio facile da gestire"
- 09:45 CdS - Chivu ha fiducia nei suoi ragazzi. Atalanta occasione di reazione al Milan
- 09:30 CdS - Con l'Atalanta, ultimo sforzo senza Lautaro e Chivu manda l'Inter in terapia di coppia
- 09:15 Ranocchia: "Ero sicuro che Chivu avrebbe fatto bene. Inter fin qui ottima nonostante...". Poi difende Bastoni
- 09:00 GdS - L'Inter ritrova Dumfries: l'olandese pronto a scalzare Luis Henrique dal 1'. Un dubbio in difesa
- 08:45 GdS - Chivu-Inter ancora insieme: fiducia totale della società che pensa al rinnovo. Calciatori in discussione
- 08:30 Preview Inter-Atalanta - Chivu ritrova Dumfries per la reazione scudetto
- 00:00 Calma e gesso
- 23:47 Premio 'Rosa Camuna' a Bastoni? L'ass. Lucente ironizza: "Allora a Kalulu vada il 'Cornuto e Mazziato'"
- 23:33 Materazzi: "Bravo chi ha creduto in Chivu, ora sta mancando la ThuLa. Barella? I sardi non si arrendono mai"
- 23:19 Settore giovanile Inter, il programma del week-end: spicca la sfida della Primavera a Verona
- 23:05 Moro consiglia l'Atalanta: "Ecco dove bisogna colpire l'Inter"
- 22:51 Il Parma si fa del male, il Torino vola: un errore di Suzuki e due autogol agevolano il 4-1 granata
- 22:37 Finalissima 2026, AFA e CONMEBOL dicono no a Madrid. Spunta anche l'ipotesi Italia
- 22:23 Fiorentina, Parisi guarda avanti: "Tra poco sfideremo l'Inter. Il destino è nelle nostre mani"
- 22:09 Samuel: "Ecco cosa servirà domani contro l'Atalanta. Chivu ha una grande leadership"
- 21:54 Parma, Cherubini: "L'anno scorso bellissimo finale con Chivu, Cuesta scelto per la continuità"
- 21:40 Milan atteso da una Lazio agguerrita. Zaccagni: "Daremo tutto. E avremo un tifo caldo"
- 21:25 videoInter in silenzio prima di un’Atalanta alla ricerca di certezze. Chivu dovrà rialzare la voce
- 21:11 Denis: "In Italia bisogna partire da giocatori come Pio Esposito, che a me piace tantissimo"
- 20:56 Rakitic: "L'Inter sta facendo una stagione importante. Il Milan deve avere fiducia in Modric"
- 20:42 Qui Atalanta - Palladino ritrova Ederson, partirà dalla panchina. Torna dal primo minuto Scalvini
- 20:27 L'analisi di Braglia: "I due derby vinti dal Milan valgono un campionato. E sull'Inter penso che..."
- 20:12 Shevchenko: "Ho visto un Milan carico contro l'Inter, Allegri ha portato energia positiva"
- 19:58 Dida: "Il Milan è una bellissima squadra. Lo Scudetto? Bisogna pensare partita per partita"
- 19:43 Milito in sede Inter, non solo visita di cortesia: con Marotta dialoghi positivi per Valentin Carboni
- 19:29 L'Inter spinge e ora il Santos ha fretta: convocati gli agenti di Robinho Jr. per parlare del rinnovo
- 19:15 Toni: "Mi piace Pio Esposito, ha la testa giusta ed è un centravanti alla vecchia maniera. Sullo Scudetto..."
- 19:00 Rivivi la diretta! VIGILIA di INTER-ATALANTA: la SCELTA su BASTONI. Quanta "ARGENTINA" a MILANO. E NICO PAZ...
- 18:51 Milito: "Chivu ha tutto per essere un ottimo allenatore e lo ha dimostrato. All'Inter farà un grandissimo percorso"
- 18:37 Prosinecki: "Sucic forse non ha il livello di Modric ma sa giocare. Mi auguro faccia come Brozovic"
- 18:23 videoCostacurta: "Corsa scudetto, credo che il campionato sia già terminato. Dietro sarà una bella lotta"
- 18:09 Udinese, Runjaic non ha il minimo dubbio: "Insieme all'Inter, la Juventus è la squadra più forte del campionato"
- 17:55 videoMatri: "Derby? Nell'Inter c'erano assenze importanti come Thuram, Calhanoglu, Dumfries e Lautaro"
- 17:41 Corriere di Bergamo - Palladino lavora a un'Atalanta camaleontica
- 17:27 videoPapera di Radu, Endrick firma il suo primo gol in EL e il Lione si salva a Vigo
- 17:13 Bergomi: "Inter riferimento in Italia col 3-5-2, in Europa non lo usa nessuno. Gli osservatori faticano perché..."
- 16:58 Non solo Milito, anche Samuel nella sede dell'Inter. Il club: "Oggi è è passata a trovarci un po' di storia"
- 16:44 Napoli, Juan Jesus: "Infortuni? Mi è successo anche all'Inter. Eravamo a -1 dalla Juve a dicembre, poi..."
- 16:30 FOTO - Inter, visita speciale di Milito in sede: scambio di maglie con Marotta nella sala trofei
- 16:16 Sky - Inter, Bastoni non ha ancora smaltito la botta alla tibia. Lautaro e Calhanoglu puntano la Fiorentina
- 16:02 Tottenham, Tudor torna sui suoi passi: "Vicario sta bene, sarà titolare contro il Liverpool"
- 15:48 Nico Paz a cena con Zanetti, Fabregas assicura: "In futuro può fare il centrocampista, quando sarà più maturo"
- 15:33 Intervista BOMBA di MORATTI, c'era una volta il PRESIDENTE TIFOSO. Il PARAGONE con ZHANG e MAROTTA
- 15:18 Bastoni candidato al 'Rosa Camuna', l'ass. Lucente non ci sta: "A Kalulu il premio 'Cornuto e mazziato'"
- 15:03 L'aneddoto di Bojinov: "Una volta Materazzi si mise le lenti rosse e mi disse..."
- 14:50 U17, stage pre-qualificazioni europee a Coverciano: l'interista Donato tra i 26 convocati di Franceschini
- 14:35 Il ritorno di Dumfries riequilibra l'attacco dell'Inter. L'olandese ago della bilancia in campo e sul mercato
- 14:21 Corsera - Il Real Madrid ha in mente la recompra, Nico Paz però non ha fretta
- 14:07 Inter, riparte la corsa scudetto: contro l’Atalanta cabala e bookmaker promuovono Chivu: le quote
- 13:53 Qui Atalanta - Palladino sorride: Ederson pronto a tornare. Speranze per CDK e Raspadori
- 13:38 Radio Marca - Barcellona, Bastoni obiettivo numero uno di Deco. Il difensore affascinato dall'ipotesi, ma non ha detto sì
- 13:24 Napoli, Manna: "Con la qualificazione Champions stagione estremamente positiva. Scudetto? Non è stato possibile perché..."
- 13:10 Fofana: "Se crediamo allo scudetto? Non lancio messaggi, siamo il Milan e questo basta"
- 12:56 "Ha saputo riconoscere pubblicamente il proprio errore": Bastoni candidato al premio 'Rosa Camuna'
- 12:42 Nico Paz continua a 'frequentare' il nerazzurro: ieri a cena con Zanetti e Milito
- 12:28 Season Ranking, l'Italia tenta la risalita: quarto posto, ma in due lasceranno le coppe
- 12:14 Inter-Atalanta verso il pienone. Al Meazza pre-match show, concorsi e ospiti speciali
- 12:00 APPELLO ACCORATO a TUTTI gli INTERISTI: DIFENDIAMO BARELLA e BASTONI
- 11:45 Arsenal su Esposito? No, il Newcastle è pronto a fare sul serio. Ma l'Inter lo considera intoccabile. E Koné...
- 11:30 TS - Difesa Inter, vanno via in quattro: Vicario davanti a cinque alternative per la porta, poker di nomi tra i centrali
- 11:16 Il Giorno - Inter-Atalanta è una vetrina per Gattuso: 12 giocatori da valutare in ottica playoff
- 11:02 TS - Calhanoglu, rinnovo in stand-by. Se il Galatasary bussasse alla porta...
- 10:48 Corsera - Inter, rivoluzione inevitabile. Due richieste specifiche di Chivu sul mercato
- 10:34 CdS - Lautaro al lavoro per tornare: il "Toro" ha quattro obiettivi per il finale di stagione
- 10:20 GdS - Valori rose, Inter a +50 in sei mesi ed è boom Esposito. Ecco i tre nerazzurri al top


