Eduardo Chiacchio, avvocato specializzato in diritto sportivo, ha commentato per Napolità la sanzione inflitta all'Inter per il caso del petardo di Cremona: "Partiamo dai fatti. Il petardo lanciato in campo colpisce il calciatore, ma il soggetto continua la partita fino alla fine senza problemi. Rimane sicuramente il fatto che laddove il giocatore si fosse fatto male o non avesse potuto continuare la partita la sanzione sarebbe stata diversa. La sconfitta a tavolino non esiste più, è una leggenda; al massimo l’Inter avrebbe perso i punti guadagnati sul campo, senza vantaggi per la Cremonese".

L’atteggiamento "particolarmente collaborativo" dell’Inter ha fatto la differenza? Il Giudice Sportivo ha scritto così nel rapporto ufficiale.
"In primis è stata data un’ammenda di 50.000 euro che è la sanzione massima. Quando si verificano episodi del genere la società ha delle attenuanti: la prima è l’atteggiamento della stessa e questo ha fatto la differenza. L’Inter si è costituita parte civile nel procedimento penale, e si tratta di un’attenuante rilevantissima. Non succede quasi mai".

Cosa rischia il soggetto identificato?
"Un altro elemento da considerare è sicuramente il fatto che si tratta di un singolo tifoso, immediatamente identificato. Sono stati gli stessi tifosi accanto a lui a portarlo dalle forze dell’Ordine; un atteggiamento che ha evitato la chiusura del settore. Non rischia granché perché Audero non ha subito danni, ma con ogni probabilità sarà condannato ai domicilari".

Sezione: Copertina / Data: Dom 08 febbraio 2026 alle 14:10 / Fonte: Napolimagazine.it
Autore: Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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Christian Liotta
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Christian Liotta
Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.
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