MARTINEZ 7 - Chivu richiama la sua attenzione dopo pochi secondi per un rinvio mal eseguito, un'istruzione più che mai importante contro una squadra come il Como. L'idea è quella di avviare presto l'azione da fondo campo a mo' di basket per sorprendere gli avversari. Oltre al regista, fa bene anche il portiere facendosi grosso per sventare il primo tentativo di Baturina. Sul secondo affondo del croato neanche il palo può salvarlo. Nella ripresa non si oppone al tiro di Da Cunha, lasciato troppo libero di calciare, ma tiene in vita i suoi parando il potenziale 1-3 di Diao. Prima del triplice fischio cancella il tiro a colpo sicuro di Caqueret. 

AKANJI 6 - Si nota soprattutto nella posizione di terzino destro aggiunto, quando mette dentro qualche cross interessante in zona secondo palo. Lo svizzero capisce che per alzare la percentuale di pericolosità della squadra serve rischiare, anche a costo di subire l'effetto boomerang. 

ACERBI 5,5 - In marcatura su Douvikas usa le buone e le cattive. Prova ad avventurarsi con la palla oltre la metà campo per due volte, ma capisce presto che non è cosa. Suona la carica a fine primo tempo dopo aver fermato praticamente solo con la giusta postura del corpo la ripartenza di Nico Paz. Cala alla lunga, combinandola grossa non appena entra Diao, che lo grazia. (DAL 75' BISSECK SV). 

CARLOS AUGUSTO 5,5 - Non collabora per nulla con Dimarco sulla situazione che porta in vantaggio i lariani. Con Dimarco che arranca, è il brasiliano a dare linfa alle azioni sulla sinistra con alcune sovrapposizioni che, però, non portano a nulla. 

LUIS HENRIQUE 5,5 - Non è Dumfries, e non può essere una colpa. Spinge poco, dietro trema anche su una banale palla lunga che, per sua fortuna, non si tramuta nel 3-0 dopo una sua leggerezza. Dopo il dirottamento a sinistra le cose migliorano leggermente. (DALL'84' DUMFRIES SV). 

BARELLA 6,5 - Si rende utile in ogni zona del campo ritagliandosi gli spazi giusti anche per incidere. La mira propria e altrui (Bonny) lo privano del gol e dell'assist, che erano diventati un'abitudine nelle ultime partite. 

CALHANOGLU 7,5 - Dalle sue parti gravita Nico Paz, unn cliente sempre insidioso tra le linee. Quando si affaccia di là, non riesce sempre ad accelerare i ritmi per via degli smarcamenti lenti dei compagni. Per questo motivo, decide di mettersi in proprio provando a sfoderare il suo cavallo di battaglia: il tiro da fuori. Ma è dentro (l'area) che fa esplodere San Siro con una doppietta incredibile, soprattutto perché il 2-2 arriva grazie a un colpo di testa in inserimento. A quel punto, si traveste da assistman per Sucic ricambiando il favore dei due assist. 

ZIELINSKI 5 - Il suo biglietto da visita è un'accelerazione sulla sinistra di pura tecnica che quasi frutta l'1-0, che non arriva per la poca prontezza di Bonny. Poi il buio fino all'errore che costa carissimo: a inizio ripresa, sbaglia un passaggio elementare, soprattutto per uno come lui, che innesca il raddoppio comasco (DAL 60' SUCIC 8 - Uno dei primi palloni toccati è quello che allunga, al 69', verso Calhanoglu per rianimare i suoi e lo stadio. Si ripete pennellando sulla testa del turco il cross del 2-2, poi completa l'opera con il tris da sogno). 

DIMARCO 5 - Bruciato da Van der Brempt in occasione dell'1-0 ospite: si fa saltare secco, sul posto, aprendo la strada al rigore in movimento di Baturina. Anche in attacco non è un fattore, sbaglia persino le soluzioni balistiche. (DAL 60' DIOUF 6,5 - Gioca a piede invertito sulla fascia destra, creando quel dubbio nel suo marcatore che permette all'Inter di entrare in partita a livello offensivo)

THURAM 6,5 - In una partita molto fraseggiata, è quello che dà gli strappi improvvisi che possono scombinare gli equilibri. Quasi letale, ancora una volta, sulle palle inattive: solo il salvataggio sulla linea di Perrone gli nega l'1-1. 

BONNY 6 - Più adatto di Esposito per caratteristiche, come si era notato nel match di campionato, il francese va a intermittenza al pari del compagno di reparto in campo, provando a giocare soprattutto nello stretto (la ruleta che manda fuori giri Van der Brempt genera l'oh di San Siro). La mancanza totale di profondità lo penalizza eccessivamente. (DAL 74' ESPOSITO SV). 

ALL. CHIVU 7 - Il quarto episodio della saga stagionale, tra campionato e Coppa Italia, non è dissimile al terzo: Como avanti 2-0, poi rimonta dell'Inter fino al 3-2. Una resurrezione arrivata dalla panchina con gli ingressi di Diouf e, soprattutto, Sucic che in mezzora confeziona due assist e il gol decisivo. Match dai due volti, che i nerazzurri hanno avuto il merito di ribaltare dopo che gli ospiti hanno sprecato qualche match point di troppo (quello di Diao clamoroso). 

COMO: Butez 6; Ramon 5,5, Diego Carlos 6 (dal 90' Morata sv), Kempf 6; Van der Brempt 6,5 (dal 79' Smolcic sv), Perrone 6,5, Da Cunha 7 (dal 70' Caqueret sv), Valle 5,5; Nico Paz 7, Baturina 7,5 (dal 79 Rodriguez sv); Douvikas 5,5 (dal 70' Diao sv). All. Fabregas 6,5.

ARBITRO: Sozza 7 - Non tollera i contattini, e lo fa vedere fischiando lo stretto necessario (il primo giallo lo estrae a fine partita). Sempre vicino all'azione, la sua è una prestazione ad altezza semifinale di Coppa Italia. 
ASSISTENTI: Bertini 6, Cecconi 6
VAR: Doveri 6. 

Sezione: Pagelle / Data: Mar 21 aprile 2026 alle 23:00 / Fonte: dall'inviato a San Siro
Autore: Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
vedi letture
Mattia Zangari
autore
Mattia Zangari
Giornalista pubblicista che, da quando ha cominciato a lavorare per FcInterNews.it, è convinto che chi sa solo di Inter non sa niente di Inter. Per anni voce del calcio giovanile, oggi concentrato sulla prima squadra per ragioni di anzianità.