Il futuro di Lautaro Martinez è nelle sue mani. L'Inter è realista e lo sa bene. Su di lui c'è il Barcellona, come sottolinea la Gazzetta dello Sport: "Di certo c’è che l’attaccante classe 1997 ha un contratto sino al 2023, guadagna 1,5 milioni a stagione, ha una clausola rescissoria di 111 milioni ed è nel mirino di tanti top club d’Europa. Primo tra tutti proprio quel Barcellona che gli ha visto fare tante cose straordinarie nella doppia sfida di Champions (il tecnico Valverde ha detto «è veloce e potente, sta facendo una grande stagione») e lo piazzerebbe volentieri accanto a Messi, anche firmando un assegno a tante cifre da recapitare sul tavolo di Suning, che in caso di pagamento della clausola non potrebbe far nulla - sottolinea la rosea -. L’Inter, comunque, non è preoccupata dalle sirene che arrivano all’orecchio di Lautaro: sia Marotta sia il d.s. Ausilio hanno sempre ribadito che il ricco rinnovo dell’argentino (che oggi è uno dei giocatori meno pagati della squadra) non è una priorità del club per tanti motivi. Il contratto firmato l’anno scorso dall’ex centravanti del Racing di Avellaneda «non è assolutamente compromettente» (copyright Marotta) e soprattutto il Toro all’Inter sta molto bene. In soldoni, il club della famiglia Zhang è sereno e aspetta il momento giusto per fare l’offerta, comunque pronto a fare a fine stagione il passo importante per blindare la sua stella".

Insomma, Inter serena, anche perché lo stesso Lautaro continua a mandare messaggi d'amore al club per il quale nutre affetto e gratitudine. "Lautaro ha bruciato i tempi, ha conquistato Conte incarnandone perfettamente lo spirito e si è preso il Meazza, che oggi lo incita come se avesse cominciato a segnare in nerazzurro tanto tempo fa - evidenzia la rosea -. Adesso che la Champions è sfumata, è di nuovo l’ora di rimboccarsi le maniche per la Serie A. L’Inter è prima grazie anche al Toro. E vuole esserlo ancora a lungo. Insieme a lui".

Sezione: Focus / Data: Gio 12 dicembre 2019 alle 09:10 / Fonte: Gazzetta dello Sport
Autore: Alessandro Cavasinni / Twitter: @Alex_Cavasinni
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