Secondo giocatore di tutta la Serie A per assist forniti e per media di chilometri percorsi per partita. Sul podio, ma sul gradino più basso, anche per i passaggi chiave nella massima serie. Dejan Kulusevski sta disputando una stagione eccezionale a Parma. Ed è normale che il suo nome sia sottolineato col rosso sul taccuino di Beppe Marotta e Piero Ausilio. Ormai non è più un segreto che il talento classe 2000 piaccia all’Inter. Ma secondo quanto appreso da FcInterNews non è assolutamente scontato che il ragazzo nato a Stoccolma si trasferisca a gennaio a Milano. Anzi, almeno per il momento, le possibilità che ciò accada sono piuttosto basse. Sia per volontà dell’Atalanta, squadra che ne detiene i diritti, sia per una precisa volontà del giocatore.
Spieghiamoci meglio. Le prestazioni e i numeri di Kulusevski, come anticipato, sono assolutamente di rilievo. Il ragazzo quest’estate, pur conscio dell’interesse verso di lui della Juventus, ha preferito optare per una soluzione che gli permettesse di crescere e soprattutto di giocare con continuità. Con l’obiettivo di collezionare una trentina di presenze in campionato e guadagnarsi anche la convocazione in Nazionale maggiore, sognando Euro 2020. Con il senno di poi il Parma rappresenta una scelta più che azzeccata. Titolare inamovibile dei ducali, Dejan fa ora parte della spedizione scandinava che si giocherà in Romania il pass per il torneo continentale. Se gli emissari dell’Inter lo hanno promosso a pieni voti, recensioni più che lusinghiere sono state stilate anche dagli scout di svariati club inglesi come Arsenal, Manchester United e Southampton, oltre a un interesse, neanche tanto velato, di team iberici. Tutti questi fattori determinano sia che l’Atalanta non abbia fretta di vendere il proprio gioiello (chiare le parole di Antonio Percassi: "Quando arriveremo alla fine del campionato valuteremo"), proprio perché potenzialmente in estate il suo valore potrebbe lievitare ulteriormente, sia che la stessa mezzala non smani dall'idea di trasferirsi immediatamente in una big del calcio europeo. Intenzione, tra l'altro, fatta intendere anche dal ritiro della Svezia nella serata di ieri: "Se gioco bene, credo sia normale che si scriva di altre squadre interessati a me. Ma non ci penso, perché ho un accordo di un anno con il Parma, e quando avrò finito questa stagione mi siederò con il mio agente e la mia famiglia e sceglierò il meglio per me. Non c’è nulla a cui penso ora, solo al Parma”.
Perché accettare subito un trasferimento, in una finestra di mercato molto particolare come quella invernale, e non pazientare qualche mese quando le pretendenti di certo non mancano? Perché rischiare di poter interrompere il proprio percorso di crescita giocando poco e poter perdere la chance di essere convocato a Euro 2020? Perché non poter scegliere tra più progetti, sia in Italia sia all’estero, e capire quale sia quello più adatto a per perseguire determinati scopi? Kulusevski, non per arroganza, ma proprio per una precisa visione e determinati obiettivi, si pone queste domande. Il che probabilmente lo differenzia da molti sui colleghi, che al contrario, si lasciano sedurre subito dalle lusinghe dei club più blasonati. Attenzione: questo non significa assolutamente che il giovane di origini macedoni risponderebbe picche a un’eventuale chiamata della Beneamata a gennaio, sempre che si trovi la quadra con l'Atalanta. Ma nemmeno che dal canto suo arrivi quel sì consequenziale dato erroneamente per scontato da tutti, o quasi.
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