editoriale

Una grande idea

Una grande idea

Primo colpo dell'Inter, che regala a Simone Inzaghi il turco Hakan Calhanoglu. Oggi è il giorno delle visite mediche per il numero 10 nato 27 anni fa a Mannehim, in Germania: se tutto andrà come deve, sarà un nuovo...

Alessandro Cavasinni

Primo colpo dell'Inter, che regala a Simone Inzaghi il turco Hakan Calhanoglu. Oggi è il giorno delle visite mediche per il numero 10 nato 27 anni fa a Mannehim, in Germania: se tutto andrà come deve, sarà un nuovo giocatore nerazzurro.

Calhanoglu arriva all'Inter dopo Karlsruher, Amburgo, Leverkusen e ben 4 anni di Milan. Una separazione traumatica quella dai rossoneri, che non sono riusciti o non hanno voluto accontentare le richieste per il rinnovo di contratto. E così il ragazzo resta a Milano, ma cambia sponda dei Navigli. Un passaggio che evidentemente ha generato reazioni contrastanti all'interno di entrambe le tifoserie. Scontenti alcuni milanisti, che vedono partire a zero euro un altro titolare dopo Donnarumma, ma ci sono compari di tifo al contrario felici per l'addio, giudicando da "mercenario" l'atteggiamento dell'ormai ex pupillo. Pensiero diviso anche tra i supporter interisti: c'è chi gioisce per l'arrivo di un elemento di sicuro talento, ma pure chi non è soddisfatto delle cifre spese.

Evitando di diventare delle calcolatrici umane, proviamo ad analizzare la situazione dal punto di vista dell'Inter. E bisogna dire che di controindicazioni, in questo negoziato, se ne scorgono davvero poche. In fondo, basta tornare a poco più di una settimana fa e ricordarci di quanto accaduto al povero Christian Eriksen. Al di là dell'aspetto umano, che chiaramente resta preminente, va sottolineato come di punto in bianco il club si sia visto privato di un grandissimo centrocampista in vista probabilmente di tutta la prossima stagione (e forse non solo). Senza Eriksen, con un Sensi tutt'altro che affidabile dal punto di vista fisico e con l'impossibilità di spendere soldi sul mercato, in casa Inter c'è stata l'improvvisa impellenza di reperire una figura di qualità in mezzo al campo. Mica facile tappare la falla in così poco tempo, eppure Marotta e soci hanno trovato immediatamente una soluzione tutt'altro che banale a un rebus complicatissimo. Perché bisogna sempre contestualizzare e mai ragionare per principi assoluti. Nessuno si sogna di spacciare il turco per De Jong o per Iniesta (sebbene per qualcuno, fino a 48 ore fa, Hakan era un indiscusso fuoriclasse, prima di cambiare repentinamente idea a causa della frustrazione...). Però va riconosciuto che si tratta di un centrocampista che nel suo carniere dispone di tecnica cristallina, spunti, strappi, ultimo passaggio e soavi calci piazzati.

All'Inter mancava una mezzala e una mezzala, peraltro già ampiamente testata nella città di Milano e nella Serie A, è arrivata. Rispettando le strettissime direttive della proprietà cinese. Ora la palla passa a Inzaghi, che ha già fatto esplodere in quelle zolle uno come Luis Alberto, arrivato dalla Spagna quasi come un oggetto misterioso e divenuto col tempo uno dei migliori centrocampisti d'Italia. Perché, come diciamo da tempo, quando i soldi scarseggiano, bisogna ovviare con le idee. E quella di Calhanoglu interista è senz'altro una grandeidea.