Cristian Chivu è l'ultimo a presentarsi nella sala conferenze di San Siro per analizzare la vittoria ottenuta dall'Inter al fotofinish a spese della Juve. Le sue parole: 

Questa vittoria permette di affrontare con più rilassatezza i prossimi big match?
"Vedendo la nostra prestazione dal punto di vista qualitativo, mentale e fisico, era visibile il peso degli scontri diretti non vinti. L'Inter non è stata la solita degli ultimi tempi, l'unica nota positiva è stato il risultato. Siamo stati ingenui sul 2-1, potevamo gestirla meglio. Quello che subiamo dal punto di vista mentale ti porta in condizioni non favorevoli. Spero che questa vittoria ci dia qualcosa di importante dal punto di vista della fiducia per le nostre ambizioni".  

I cambi sono arrivati presto.
"Avevamo un blocco mentale, la manovra era lenta, a volte ci intestardiamo. Volevo più qualità sulla destra, un giocatore che avesse più energie rispetto a Luis Herique. Poi ti va bene quando ti entra un ragazzino (Esposito. ndr) che ti fa il 2-1. Mi arrabbio per la gestione dei minuti finali, mi è tornata in mente Inter-Lazio, anche se l'anno scorso non ero qui. Bisogna fare meglio, avere la maturità di chiuderla. Mi aspettavo una vittoria del genere col Napoli, oggi ci è andata bene. Quella sera prendemmo il palo al 94' (con Mkhitaryan, ndr)'". 

La Juve dice che ciò che è successo oggi è inaccettabile. 
"E' il calcio da cento anni, ci sono sempre stati episodi a favore e a sfavore. Io insegno ai miei giocatori di non mettere in condizione l'arbitro di non prendere certe decisioni. L'ho detto a Bastoni col Liverpool, quello di Kalulu è un tocco leggero ma è sempre un tocco di un giocatore ammonito. Era meglio non mettere le mani". 

Sezione: In Primo Piano / Data: Dom 15 febbraio 2026 alle 00:15 / Fonte: dall'inviato a San Siro
Autore: Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
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Mattia Zangari
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Mattia Zangari
Giornalista pubblicista che, da quando ha cominciato a lavorare per FcInterNews.it, è convinto che chi sa solo di Inter non sa niente di Inter. Per anni voce del calcio giovanile, oggi concentrato sulla prima squadra per ragioni di anzianità.
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