Il derby di Perth, sospeso tra il passato già scritto della scorsa stagione e il futuro imperscrutabile di quella che verrà, ha detto quello che già si sapeva del presente di Inter e Milan. Che, al netto dell’assenza dei big, ancora in vacanza dopo il Mondiale, appaiono incomplete quando manca sempre meno alla fine del calciomercato. Tempo per aggiustare le cose c’è, ma l’impasse delle due dirigenze non si sa per quanto durerà. Se i rossoneri si sono fermati dopo l’acquisto di due pedine interessanti come Gonçalo Ramos e Mario Gila, comunque spendendo più di tutti in Italia, i nerazzurri fino a qui si sono 'limitati' a ingaggiare Ivan Provedel, il free agent di lusso John Stones, oltre a riabbracciare Aleksandar Stankovic e a riscattare Manuel Akanj. Con la sensazione, dalle parti di Viale della Liberazione, che il colpo grosso rimanga sempre in canna, per un motivo o per l’altro.

Le strategie, alla luce delle difficoltà che presenta il mercato, sono cambiate in corso d’opera tanto da renderle oscure agli osservatori, a chi guarda da fuori e giudica senza conoscere le dinamiche interne. Le riflessioni e i pensieri sono tanti da fare su un singolo obiettivo, ancor di più se questo non rispetta al cento per cento certi parametri tecnico-economici, ma quel che appare più evidente è che il ‘freno’ alle trattative venga messo dagli esuberi che non si schiodano da Milano. Già, le cessioni rapide e proficue, tallone d’Achille di Piero Ausilio nelle ultime sessioni. E così, ciclicamente, si parla degli addii auspicati di Davide Frattesi e, più recentemente, di Benjamin Pavard, per far spazio a chi sarebbe più funzionale alle idee di Cristian Chivu. Che, a margine del test prestigioso vinto ai rigori a spese del Manchester City, ha fatto intendere la necessità di dotarsi di un altro quinto avendone a disposizione solo tre, al massimo tre e mezzo contando Carlos Augusto. La famosa coperta corta che, come la tiri, lascia scoperta una parte dell’organico: se dirotti il brasiliano ex Monza nei cinque di centrocampo, allora la falla rimane in difesa, dove John Stones non può coprire gli addii sia di Francesco Acerbi che di Stefan de Vrij, soprattutto dando un occhio allo storico dei suoi infortuni.

Gli arrivi di Marco Palestra o Amam Khalaili avrebbero dato un altro senso all’estate nerazzurri, ancora alla ricerca del Denzel Dumfries perduto. Se sia quest’ultimo l’obiettivo principale dell’Inter non è dato saperlo, visto che di nomi non ne stanno uscendo sui media. Si parla in maniera insistente di Cristian Romero e Curtis Jones, specchietti per le allodole, che non risolverebbero una delle questioni più spinose per far funzionare il 3-5-2 per tutta la stagione, in ogni competizione. Serve fare una distinzione, anche a livello comunicativo, tra opportunità, priorità e velleità perché il conto alla rovescia verso il 1° settembre è già partito. 

Sezione: Editoriale / Data: Gio 06 agosto 2026 alle 00:00
Mattia Zangari / Twitter: @mattia_zangari
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Mattia Zangari
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Giornalista pubblicista che, da quando ha cominciato a lavorare per FcInterNews.it, è convinto che chi sa solo di Inter non sa niente di Inter. Per anni voce del calcio giovanile, oggi concentrato sulla prima squadra per ragioni di anzianità.