A poche ore dal derby della Madonnina in programma a PerthLa Gazzetta dello Sport pubblica un'intervista con Piotr Zielinski, centrocampista dell'Inter che ha appena cominciato la sua terza stagione con la maglia dell'Inter.

La situazione del calcio italiano.
"lo non vedo una situazione così critica a livello di club: l'Inter ha fatto 3 finali europee negli ultimi anni, Roma e Atalanta hanno vinto. Non mi pare che il bilancio sia disastroso".

Da numero 10 a mezzala e poi regista.
"Chissà se finirò la carriera da difensore, in Polonia... Sicuramente c'è stata un'evoluzione. Sono diventato centrocampista puro a Empoli, prima con Sarri e poi soprattutto con Giampaolo. E nell'Inter sto imparando anche il ruolo di play. Non mi piaceva all'inizio? Ma devo ammettere che mi sto convincendo. La mia era una resistenza mentale. Continuo a vedermi come mezzala ma non mi manca niente per giocare davanti alla difesa».

Cosa è cambiato tra il primo e il secondo anno di Inter.
*Speravo che il nuovo allenatore fosse curioso di capire cosa non avesse funzionato prima. Per fortuna è successo. Mi ha capito, mi ha aspettato. E io piano piano sono riuscito a esprimere il mio potenziale. A lasciare l'Inter non ho mai pensato". Zielinski aggiunge che nella prima stagione ha "avuto dei problemi fisici. Provai delle scarpe nuove: mi causarono delle vesciche ai piedi che i fisioterapisti non avevano mai visto nella loro carriera. Da li sono derivati altri problemi. Poi è stata anche colpa mia. Avevo sottovalutato la difficoltà del trasferimento dal Napoli. Avrei dovuto lavorare di più e accettare di non essere sempre titolare". Ora, invece, "il sogno è vincere la Champions League. Faremo di tutto per realizzarlo, già da quest'anno. Ma non trascuriamo niente, anche in Italia".

La vita dopo l'addio al calcio.
"Non ci voglio pensare perché mi fa paura. E poi non sono così vecchio. Prendo spunto da un fenomeno come Modric che a 41 anni gioca ancora ad alti livelli e fisicamente sta benissimo. Dovrò curare con attenzione il mio corpo, sempre di più, per resistere. Ma spero di restare nel grande
calcio altri 5-6 anni. Magari all'Inter".

Sezione: In Primo Piano / Data: Mer 05 agosto 2026 alle 08:00
Autore: Antonio Di Chiara
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