Ci si aspettava una reazione contro la Fiorentina per dimenticare la debacle contro il Cagliari, invece ieri sera contro la squadra di Montella si è visto tutto tranne che la reazione attesa. In questo nuovo appuntamento di “Da Zero a Dieci” andremo a vedere cosa non ha funzionato e come questo si ripercuote sulla situazione della squadra.

ZERO – I progressi rispetto alla gara contro il Cagliari. Quasi scontato iniziare da qui per parlare della situazione nerazzurra. Se contro gli uomini di Zeman c'era la possibilità della scusante del rosso a Nagatomo, ieri sera la squadra non aveva giustificazioni a cui appigliarsi per spiegare una prova evanescente da parte di tutta la squadra.

UNO – E' la prima volta che l'Inter sotto la guida tecnica di Walter Mazzarri perde due gare consecutive. Un campanello d'allarme? Forse sì, o forse no. Una cosa è certa: differentemente dalle altre occasioni, la squadra non ha reagito alla sconfitta precedente inanellando la seconda in fila su sei giornate di campionato.

DUE – Per due volte l'Inter non ha segnato in Campionato. In entrambi i casi è successo lontano da San Siro. Prima della partita Montella aveva esaltato le doti realizzative degli attaccanti nerazzurri, ma la realtà, in questa stagione è che le punte, e la squadra in generale, in trasferta perdono la propria pericolosità.

TRE – I gol subiti dall'Inter ieri sera. Questo, in trasferta, non accadeva dal 2 febbraio scorso quando fu la Juventus a segnare 3 volte ai nerazzurri. Altra certezza che viene meno: la compattezza difensiva dell'Inter ieri sera è venuta meno e il terzo gol di Tomovic ne è la cartina tornasole perfetta.

QUATTRO – I tiri in porta dell'Inter nei 90' contro la Fiorentina. Nonostante la presenza di Icardi e Osvaldo dall'inizio, l'ingresso di Palacio e Kovacic spostato più a ridosso delle punte, i nerazzurri tirano la metà delle volte degli avversari, non trasformando nemmeno una delle poche occasioni create.

CINQUE – Da cinque gare l'Inter non riesce a vincere in trasferta, 3 in questo campionato e due nella passata stagione. Certo, è importante che lo stadio amico dia maggiori sicurezze alla squadra, ma i risultati, sul lungo periodo, arrivano se si va a vincere le gare importanti anche fuori casa.

SEI – Il voto che si può dare alle prestazioni degli esterni titolari dell'Inter ieri sera, Dodò e D'Ambrosio. Il gioco di Mazzarri verte moltissimo sui laterali e loro ieri sera hanno fatto la loro parte risultando gli unici sufficienti.

SETTE – Le reti subite nelle ultime due partite dall'Inter, quando fino a domenica scorsa la casella ne registrava una sola. Altro dato che esemplifica la mancanza di reazione della squadra e l'assenza della solidità difensiva nerazzurra che aveva contraddistinto l'inizio di stagione e aveva fatto ben sperare.

OTTO – La quota di otto punti in classifica è la seconda più bassa dell'Inter dopo sei giornate dopo il 2011/12 quando, con Gasperini, si arrivò a soli 4 punti, in zona retrocessione. Considerato il precedente, un bottino del genere deve far riflettere.

NOVE – I tackle vinti dalla Fiorentina in tutta la gara (29%). Questo è l'unico dato positivo della gara nerazzurra. Nonostante si sia perso per 3-0, la fisicità dell'Inter è rimasta e ciò si evidenzia in questo dato statistico in cui la Fiorentina, pressoché perfetta ieri sera, non è riuscita a sopraffare dal punto di vista fisico la squadra ospite.

DIECI – La posizione in classifica dell'Inter. Bello parlare di dati statistici e cercare di trovare sempre qualcosa di positivo, ma poi, quando si guarda la classifica la squadra è l'ultima della colonna di sinistra a 10 punti dalla Juventus prima e con già 7 squadre davanti nella corsa al terzo posto, obiettivo stagionale di questa Inter.

Sezione: Da Zero a Dieci / Data: Lun 06 ottobre 2014 alle 17:20
Autore: Gianluca Scudieri / Twitter: @JeNjiScu
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