Lunga intervista per Andrea Pinamonti a Tuttosport, con tanti argomenti trattati dalla nazionale all'Inter. "Penso ci siano state alcune occasioni in cui la Nazionale aveva degli attaccanti infortunati: ecco, avrei desiderato una possibilità, anche solo per capire il mio livello. Ma sono fiducioso: nella mia testa la maglia azzurra è un obiettivo che porto sempre con me", afferma. "Se mi sono pentito di aver lasciato l'Inter? Tutto mi ha insegnato qualcosa, per cui nessun rimpianto".

Dell'esperienza all'Inter racconta anche del rapporto con Luciano Spalletti. "Ho fatto il ritiro pre-campionato con lui, ero giovanissimo. Ero aggregato dalla Primavera. A fine allenamento mi prendeva da parte per lavorare da solo con lui: a me non sembrava neppure vero, aveva un occhio di riguardo anche per l’ultimo arrivato. È un grande allenatore: non ho avuto molte occasioni, ma quando sei all’Inter non puoi scommettere sui giovani. Icardi? Abbiamo creato un grande rapporto, ci sentiamo ancora, mi ha aiutato tanto anche fuori dal campo. Era il mio primo capitano: aveva un’attenzione per tutti, è diverso da come viene descritto".

Infine il caso Bastoni. "Ho un ottimo rapporto con Basto, ci siamo sentiti anche dopo Inter-Juve. Lui era molto dispiaciuto per l’episodio e per le conseguenze che ha avuto. A me dispiace per lui, perché ho visto una tempesta di commenti anche ingiusti nei suoi confronti. Ha sbagliato, sì, ma intorno a lui si sono sentite anche troppe esagerazioni. Siamo arrivati ad un livello folle: ognuno può scrivere quello che vuole e penso che troppe persone si dimentichino che prima di essere calciatori siamo uomini. Noi abbiamo una sola possibilità per vivere bene: non leggere nulla e non dare peso a nessuna parola".

Sezione: Copertina / Data: Ven 20 marzo 2026 alle 08:42
Autore: FcInterNews Redazione
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