Una sconfitta immeritata, una sconfitta dal sapore di beffa quella maturata a Torino contro la squadra di Mazzarri per mano di Adem Ljajic. Andiamo a ripercorrere quelli che sono stati i numeri della sfida disputatasi alle 12:30 di domenica in questo appuntamento con "Da Zero A Dieci".
ZERO - Nessuna squadra - eccezion fatta per le prime due della classifica -, ha una difesa migliore di quella dell'Inter in questa Serie A. I nerazzurri con la rete di Ljajic hanno subito 22 gol in campionato, uno solo in più del Napoli e 4 in più della Juventus: la Roma ha subito 4 gol in più dei nerazzurri e la Lazio, altra diretta concorrente ben 18 gol in più. Essere quinti, sebbene con distacco risicato, non può non dare ulteriore fastidio in casa nerazzurra.
UNO - Uno su tre è la percentuale di calci d'angolo andati a buon fine nel corso dei 90 minuti per l'Inter. Cancelo è sì un ottimo crossatore a palla in gioco, ma da corner ieri ha faticato parecchio a conferire precisione ai suoi traversoni e questo, per una squadra che fatica a segnare poteva essere importante.
DUE - Le occasioni create da Candreva e quelle create da Icardi, entrambi fermi a quota due, una meno di quelle di Ivan Perisic. In complessivo il tridente nerazzurro ha creato 7 delle 10 palle gol totali, è mancata la lucidità sotto porta - oltre che alla fortuna magari -, specialmente se si ripensa a come Perisic abbia sciupato uno dei pochissimi errori di un Sirigu quasi perfetto ieri.
TRE - Gli assenti certi (o quasi) dell'Inter per la gara contro l'Atalanta: Vecino, Candreva e Brozovic. Il centrocampo non è mai stato il reparto più fornito dei nerazzurri nel corso della stagione e queste indisponibilità incideranno moltissimo sulle scelte di Spalletti in una gara che sa di crocevia, specialmente alla luce del derby di Roma del prossimo turno.
QUATTRO - Le sconfitte stagionali dell'Inter, tutte quante con squadre collocate dal 10° posto in giù in classifica. Questo dato si commenta da solo.
CINQUE - I falli subiti dai giocatori dell'Inter nel corso dei 90' contro il Torino. Questo dato è particolare perché sebbene siano stati segnalati 21 falli nel corso della gara dal signor Tagliavento, solo 5 sono stati fischiati contro il Torino che era la squadra arroccata a difendersi a protezione del vantaggio, una cosa che solitamente non accade.
SEI - L'Inter è sesta in classifica limitatamente alle gare disputate in trasferta. Questo rendimento è diametralmente opposto rispetto a quello delle gare in casa in cui i nerazzurri hanno conquistato solo 3 punti in meno del Napoli al San Paolo. È innegabile che San Siro sia l'arma in più per questa formazione e nelle prossime 3 gare che attendono l'Inter non ci devono essere battute di arresto. In trasferta il rendimento può e deve migliorare specialmente perché ci sono 4 partite lontano da casa per gli uomini di Spalletti e di lì passa la qualificazione alla Champions League.
SETTE - I passaggi chiave dei giocatori nerazzurri nel corso del solo secondo tempo della sfida contro il Torino a fronte dei 4 dei granata. La pericolosità potenziale non è mancata agli ospiti, questo è stato evidente, ma quello che è mancato è stata l'abilità e la calma, nel momento di massima pressione, di saper convertire quanto di buono è stato creato. Quanto di buono è stato fatto, però, fa ben pensare sulla bontà del lavoro svolto da Spalletti con questa rosa.
OTTO - Marcelo Brozovic e Roberto Gagliardini hanno collezionato in complessivo 8 contrasti vincenti sui 12 totali tentati. La coppia mediana che sta caratterizzando queste gare dell'Inter ha conseguito una valida prestazione anche in fase difensiva e non solo d'impostazione e l'assenza del croato sabato prossimo cambierà giocoforza gli equilibri.
NOVE - I cross tentati da Cancelo, tutti quanti meritevoli di attenzione e molto pericolosi. L'Inter fa dell'attacco sulle fasce un mantra e avere un terzino come il portoghese, a prescindere dal risultato di domenica, non può non essere un valore aggiunto per questa rosa.
DIECI - Le occasioni da gol dei nerazzurri. Per dare un'idea, contro la Sampdoria furono 14 e l'Inter dilagò; domenica con 10 non c'è stato verso di realizzare una rete. Il calcio è fatto di episodi e anche di aiuto da parte della dea bendata.
Autore: Gianluca Scudieri / Twitter: @JeNjiScu
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