Nei giorni scorsi, in Cina è stata battuta una notizia pesante che riguarda Zhang Jindong, fondatore del gruppo Suning che dal 2016 al 2024 ha avuto in mano la proprietà dell'Inter. A causa di una catena di investimenti falliti consecutivi, descritti dai media cinesi come "buchi neri divoratori di denaro", tra cui un investimento di oltre 20 miliardi di yuan nel gruppo Evergrande, Zhang è finito ingurgitato da una spirale di debiti tale da portare, nel gennaio del 2026, il tribunale a decretare il trasferimento senza compenso di tutte le azioni di Suning, delle sue società affiliate e dei beni personali, per ripagare debiti pari a 238,712 miliardi di yuan, pari a circa 31 miliardi di euro. Il patrimonio è quindi stato azzerato, diventando il primo caso in Cina di fondatore di una grande impresa privata che, a seguito di ristrutturazione, perde completamente i propri beni che sono stati trasferiti in un trust. A riportarlo diverse testate locali, tra le quali Sina Finance. Per Zhang, si tratta della fine di una carriera ultratrentennale, iniziata nel 1990 con un piccolo negozio specializzato in condizionatori d'aria dal quale poi ha generato un colosso che nel 2004 diventaò la prima catena di elettrodomestici quotata alla Borsa di Shenzhen in Cina, con una capitalizzazione di mercato superiore a 10 miliardi di yuan.

Il 26 febbraio, il Tribunale Intermedio Popolare di Nanchino ha annunciato che il piano di ristrutturazione del debito è stato pienamente attuato. Zhang Jindong, in qualità di garante congiunto, ha visto i suoi beni personali, immobili, attività finanziarie e oggetti da collezione alienati tramite aste giudiziarie o trasferimenti negoziati, con il ricavato interamente utilizzato per ripagare i debiti, lasciandolo senza alcun patrimonio personale. Il valore complessivo delle società collegate a Suning ammonta a 41 miliardi di yuan (5,3 miliardi di euro). Zhang Jindong non ha optato per la liquidazione fallimentare, che avrebbe lasciato a mani vuote investitori e fornitori, preferendo invece ripagare il debito con le sue attività. Zhang, pur non possedendo alcun asset, conserva il diritto di nominare cinque membri nel consiglio di amministrazione del gruppo Suning ristrutturato e quattro nel consiglio di amministrazione della società Nanjing Zhongcheng, mantenendo così il controllo operativo fondamentale. Ma se la riqualificazione degli asset non dovesse soddisfare le aspettative e le performance rimanessero deludenti, perderà immediatamente il diritto di nomina.

Secondo alcune indiscrezioni riportate da Epoch Times, i creditori avrebbero sospeso le azioni legali per il recupero della garanzia personale di Zhang Jindong. Tuttavia, questa sospensione non è definitiva: qualora la gestione del trust non dovesse soddisfare le aspettative o la cessione degli asset non dovesse essere conforme agli standard, tutte le responsabilità riprenderanno immediatamente. Zhang Jindong ha di fatto utilizzato tutta la sua fortuna per garantire la rinascita di Suning.

Sezione: In Primo Piano / Data: Ven 20 marzo 2026 alle 23:20
Autore: Christian Liotta / Twitter: @ChriLiotta396A
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Christian Liotta
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Christian Liotta
Giornalista dal 2011, segue l'Inter come a suo tempo Peppino Prisco servì l'Inter e quando può gira l'Italia per lei. Da anni è la voce (scritta) delle partite della squadra nerazzurra.