Continua la striscia di 1-1 per l'Inter che pareggia all'ultimo minuto contro la Spal di Semplici al termine di una partita non entusiasmante in cui i nerazzurri hanno faticato a rendersi pericolosi in zona realizzativa. Andiamo a ripercorrere i numeri dell'incontro di questa domenica in questo appuntamento con "Da Zero a Dieci".
ZERO - I tiri in porta scagliati da Mauro Icardi. Per la terza volta dalla gara contro la Juventus inclusa l'attaccante rosarino non riesce a scoccare una conclusione verso la porta avversaria. Nella fase precedente a questo lasso temporale era successo tre volte in tutto il resto del campionato contro Crotone, Verona e Genoa: questo è uno dei dati che meglio spiegano le difficoltà offensive dell'Inter.
UNO - Le ripartenze veloci dell'Inter contro la Spal. Questo dato ripete quanto avvenuto contro la Lazio, contro la Fiorentina. Nel giro di due mesi l'Inter ha dimezzato il numero di ripartenze e contropiedi messi in campo nelle partite e questo evidenzia, oltre ad un calo fisico, un calo a livello di idee offensive per i nerazzurri.
DUE - Gli assist smistati dai nerazzurri contro la Spal, il che vuol dire che delle occasioni da gol dell'Inter - di cui parleremo più avanti -. soltanto due arrivano da azioni corali e non da situazioni improvvisate dai singoli. Un problema atavico di questa squadra che deve essere risolto al più presto possibile.
TRE - I tiri totali, sui dodici complessivi, effettuati dall'Inter nei primi quarantacinque minuti di cui uno solo in porta di Antonio Candreva e sono lo stesso numero di quelli tentati dalla Spal. È un dato abbastanza preoccupante e sono gli occhi di tutti.
QUATTRO - I tiri subiti per mano della Spal che ha effettuato solo due conclusioni in meno della compagine nerazzurra. Un dato palesemente in linea con il resto del periodo e che conferma la media stagionale di tiri concessi agli avversari.
CINQUE - Il voto medio - a essere buoni - da concedere ai giocatori dell'Inter, specialmente dalla metà campo in su. E non è nemmeno la prima che questo concetto può essere applicato alla rosa nerazzurra.
SEI - La prestazione di Joao Cancelo è una delle poche sufficienti nell'Inter vista in campo a Ferrara - e non solo -. Il portoghese, dirottato a sinistra per l'occasione, è riuscito ad aumentare l'apporto della fascia mancina in fase di costruzione e l'autogol, non a caso, nasce da una sua incursione su quel lato. Una delle poche note positive dell'Inter di questo periodo.
SETTE - Si allunga a 7 la striscia negativa dell'Inter in questo campionato con solo 4 reti segnate. Il problema, oltre che di movimenti offensivi, è palesemente di atteggiamento: mancanza di voglia, mancanza di grinta e mancanza di cattiveria nel tentare di resistere alle avanzate offensive al fine di guadagnare delle vittorie che sarebbero utilissime per il morale.
OTTO - Quella di Alberto Paloschi è l'ottava rete subita dall'Inter nelle gare in trasferta e mantiene la differenza reti nelle gare lontano da San Siro di solo +7 in confronto al +13 che l'Inter vanta nelle gare interne: il problema, ça va sans dire, è rappresentato dalla differenza dell'apporto offensivo e non di quello della difesa che è praticamente identico fra casa e trasferta.
NOVE - Lo 0-0 su cui si è concluso il primo tempo della sfida di domenica è la nona volta in cui nerazzurri finiscono i primi 45' a reti inviolate. Questo rappresenta, quindi, la normalità in casa Inter, ma a differenza delle prime uscite nel secondo tempo arriva sempre con più difficoltà la rete che possa sbloccare la gara.
DIECI - Le azioni provenienti dalla fascia sinistra dell'Inter nella gara di domenica: il dato è uguale alla gara contro la Roma, ma la differenza è che per la prima volta dalla gara con il Chievo Verona la fascia mancina nerazzurra dà un apporto maggiore di quella destra. La presenza di Cancelo ha sicuramente aiutato questo incremento nel dato, ma il problema è stato - in questa situazione - la poca pericolosità collettiva della squadra di Spalletti.
Autore: Gianluca Scudieri / Twitter: @JeNjiScu
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