Missione compiuta. L'Inter si qualifica agli ottavi di finale di Europa League battendo, non senza patemi d'animo, il Celtic Glasgow. La gara di San Siro è stata sicuramente molto spettacolare e piena di emozioni, sebbene ci siano state meno reti dell'andata e in questo appuntamento con “Da Zero a Dieci” andiamo a ripercorrere quelle che sono state le principali statistiche dell'incontro.
ZERO – Le sconfitte dell'Inter in questa edizione dell'Europa League. I nerazzurri stanno facendo percorso netto in questa edizione della competizione continentale e si candidano fortemente alla vittoria finale, almeno considerando questa statistica.
UNO – L'occasione avuta dagli scozzesi all'inizio della gara con Gary Mackay-Steven, ben neutralizzata dall'impeccabile Carrizo. Deila in conferenza stampa predicava cinismo e maggior fiducia nei propri mezzi offensivi, ma il Celtic non è riuscito a fare ciò, senza mai dare l'idea di essere vicino alla qualificazione come professato e auspicato dai media britannici e i giocatori stessi.
DUE – I minuti dalla fine della partita quando Fredy Guarin ha sganciato un missile terra-aria che si è insaccato alle spalle di (quasi) un insuperabile Craig Gordon. Il colombiano è stato perfetto nella serata di ieri: solamente due cambi di gioco sbagliati, per il resto ottimo sia in fase di copertura che in fase offensiva, sia da mezzala che da mediano nel 4-2-3-1 del secondo tempo. Guarin è rinato, ieri ne è arrivata un'ulteriore conferma.
TRE – I Gary Medel in campo. E' ovviamente una battuta, ma per intensità e mole di gioco il cileno è ovunque tanto da far pensare che ci fossero altri due numeri 18 sul campo di San Siro. Non solo interdizione, di livello altissimo, ma anche buona impostazione di gioco. E pensare che c'era chi dubitava di lui al suo arrivo a Milano...
QUATTRO – I tiri complessivi di Mauro Icardi, di cui due nello specchio della porta. Per la prima volta nella stagione Icardi tradisce la sua media di un gol ogni due conclusioni in porta, ma questo dato ha una giustificazione: il sacrificio in fase difensiva per la squadra. Mauro ha effettuato al meglio quello che Mancini gli chiede, di mettersi a disposizione della squadra in ogni fase e questo dispendio di energie lo rende un po' meno lucido sotto porta, ma siamo sicuri che il mister abbia apprezzato il lavoro svolto da Icardi.
CINQUE – Il numero di Virgil van Dijk, l'uomo che con la sua espulsione ha deciso la partita. John Guidetti ai cronisti ha detto che l'espulsione è stata una vergogna, ma la realtà è che il difensore centrale degli scozzesi ha commesso due falli ingenui in 10 minuti che hanno condizionato e ridotto al lumicino le già esigue chance dei biancoverdi di passare il turno.
SEI – I tiri in porta dell'Inter. Si può tranquillamente sostenere che il risultato finale sta stretto ai nerazzurri vista la mole di occasioni create. Ecco, come già successo a Cagliari, se si deve trovare un difetto è quello di essere poco cinici sotto porta.
SETTE – Le gare in Europa League in cui l'Inter ha lasciato la propria porta inviolata. In un periodo in cui la difesa nerazzurra viene tacciata di essere poco sicura, questa prestazione solida in fase difensiva aiuta a trovare sicurezze forse smarrite, anche in vista della gara contro la Fiorentina di domenica pomeriggio.
OTTO – I passaggi sbagliati da Davide Santon. La partita, così come il periodo del terzino italiano, è stata ai limiti della perfezione. Sempre propositivo in fase offensiva tanto servire l'assist per il gol di Guarin dopo una sgroppata palla al piede all'88° minuto che ha ricordato un numero 4 della storia recente, anzi recentissima dell'Inter.
NOVE – I cross effettuati da Xherdan Shaqiri. Da quando è arrivato a Milano questa è la prestazione più incolore e, nonostante tutto, i nerazzurri hanno ottenuto la vittoria contro un avversario agguerrito e combattivo. Lo svizzero potrà già rifarsi domenica contro la Fiorentina dimostrando che questa è stata una serata storta, causata dalla gabbia applicata su di lui dal tecnico degli scozzesi Deila.
DIECI – Le occasioni create dall'Inter oltre al gol. Numero impressionante questo che fa capire quanto la produzione offensiva dell'Inter, che comunque ha giocato con una formazione diversa rispetto a quella ideale di Mancini, non sia un problema.
Autore: Gianluca Scudieri / Twitter: @JeNjiScu
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