Giorgio Ricci, Chief Officer dell'Inter, ha parlato a Milano Finanza della strategia di marketing (e non solo) del mondo nerazzurro. Lunga convesrazione tra ricavi, sponsor e strategie di ampliamento del brand: "A livello di brand puntiamo tanto su Internazionale, piuttosto che su Inter. Il club è stato fondato sul principio di far giocare calciatori stranieri nel campionato italiano. Questo è un concetto importante nell'esportazione del brand nel mondo. Il concetto internazionale è un modo di essere, che abbraccia un pubblico più ampio possibile, ed è strettamente legato alla fondazione del club, è autentico. E' uno degli aspetti su cui facciamo molta leva".

I ricavi di San Siro

Sui ricavi di San Siro, Ricci è chiaro: "E' un ulteriore stimolo che ci sta spingendo a migliorarci stagione dopo stagione in modo evidente. Lo sviluppo dei ricavi e le presenze medie allo stadio sono molto in crescita, quasi in saturazione. Se pensiamo all'Inter di diversi anni fa quando era già un grande risultato raggiungere i 50mila spettatori, oggi è motivo di soddisfazione la costanza di uno stadio pieno. Massimizzarlo è un'altra cosa, ma ci sta spingendo all'ottenimento del massimo da questa struttura, che non ha tutto quello che uno stadio di ultima generazione potrebbe avere. Non si lavora nella gestione di una fonte di ricavi sperando sempre nel risultato positivo della squadra, ma ci va un percorso che prescinde dall'andamento della stagione".

Nuovo stadio

Sugli stadi moderni, con l'ottica del nuovo stadio, Ricci ha detto: "L'esperienza più bella in assoluto è quella del calore dei nostri tifosi. Tutti restano impressionati dall'esperienza unica del nostro pubblico, che dobbiamo preservare. Se parliamo di strutture, il confronto è un po' impari perché non possiamo paragonare stadi iconici come San Siro a impianti moderni, aperti negli ultimi 10-15 anni, poiché hanno dotazioni di ogni tipologia sia per i tifosi, ma anche per aziende, posti corporate, famiglie, visite al museo e quant'altro. Tutto questo cerchiamo di replicarlo in un ambiente non nato per quello".

Dove l'Inter punta all'estero?

Quali zone estere vengono toccate per l'ampliamento del brand Inter? Ricci ha detto: "E' un po' esplosa in grande la dinamica dello stadio. Abbiamo una fanbase domestica molto radicata che rispecchia i valori, le tradizioni e il DNA che va assolutamente preservata. Il club vuole continuare ad alimentare questa passione anche a livello di strategie di marketing, contenuti digitali, engagement. Mantenere questa forte passione identitaria è fondamentale. Ma allo stesso tempo, anche per garantire la massima soddisfazione e competitività al club, bisogna guardare al mondo. Tutti lo fanno e dobbiamo farlo anche noi. Occorre creare interesse per il mondo Inter in Nazioni anche molto distanti da noi e su alcune generazioni che non hanno sedimentato negli anni la conoscenza dell'Inter. Dunque i codici della comunicazione sono completamente diversi in questi mercati. Bisogna far appassionare giovani generazioni al brand. Negli Stati la passione per il calcio cresce. Anche la Cina è un'area in cui l'interesse va cotivato".

I ricavi dell'Inter

Il dialogo si è anche spostato sui ricavi del mondo Inter. Ricci ne ha parlato così: "C'è da considerare che l'Inter partecipa alle competizioni europee e dunque c'è la componente dei proventi relativi alla partecipazione della Champions, che rappresentano una cifra intorno ai 60-70 mln, che possono arrivare ai 120 mln, come nell'anno della finale. Poi ci sono i proventi dei diritti televisivi domestici, che da qualche anno non sono più la voce di ricavi più alta per un club del nostro livello poiché le sponsorizzazioni e lo stadio hanno stabilmente superato gli introiti di diritti televisivi della A".

Barilla e l'Inter

Sulle voci attorno a Barilla, Ricci ha spiegato: "Questa cosa è uscita, c'è stato un accenno nella nostra ultima relazione di bilancio, che ha generato rumors. Sgombriamo il campo: non stiamo parlando di accordi di sponsorizzazioni di maglia o quant'altro, con un brand molto importante. Auspichiamo che a breve si possa annunciare qualcosa".

I club italiani nel calciomercato globale

Quando una squadra italiana potrà tornare a essere competitiva? Ricci non ha dubbi: "Ormai il 100% o quasi dei trasferimenti sopra i 100 mln è verso il mercato inglese sostanzialmente. C'è un campionato che genera ed esprime per le prime 5 della competizioni il triplo del corrispettivo in A riguardo ai diritti televisivi. Poi c'è la distribuzione internazionale, dal quale discende l'aspetto delle sponsorizzazioni".

La gestione finanziaria di Oaktree

Quali sono i progetti di Oaktree per mantenere la sostenibilità? "Il fenomeno dell'ingresso di fondi è sempre più elevato ed evidente. Ciò che posso testimoniare è il grande contributo a livello di disciplina finanziaria. Il club, oggi, ha una disciplina nella gestione delle leve di costi e dei ricavi. E' molto attento a darsi obiettivi molto sfidanti, ma raggiungibili. Che sono quelli che negli ultimi due anni hanno determinato, con over-performance o meno. C'è un'attenzione di quel tipo e il più grande contributo che vedo è la stabilità e la gestione finanziaria, ma anche la capacità di investimento, come quello dei centri di allenamento e ciò che verrà deliberato per il progetto stadio. Questo dà grande prospettiva e solidità. Ma la solidità deve essere ripagata da una disciplina molto attenta nella gestione economica del club. Post-Covid? Le due voci che hanno avuto l'increemento più forte sono stati gli stadi e le sponsorizzazioni. Dopo il Covid c'è stato un effetto rimbalzo di tutti noi di ritornare agli eventi live. Anche per una realtà come la nostra che non ha una struttura nuova ha determinato una grande crescita. Le sponsorizzazioni crescono continuamente in modo molto costante, cambia la tipologia degli investimenti, che vanno verso i grandi eventi sportivi e le grandi properties".

Pallone d'Oro

Battuta finale sul trofeo consegnato lunedì sera a Kane: "Non siamo nel territorio Mbappé-Yamal, ma è comunque un grande campione. Sono d'accordo sul premiare la concretezza, è un premio che riflette le performances", ha detto Ricci.

Sezione: Copertina / Data: Gio 29 ottobre 2026 alle 21:16
Niccolò Anfosso
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Niccolò Anfosso
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Giornalista pubblicista nato nel 2000. Laureato con il massimo dei voti in Scienze della comunicazione. Cresciuto a pane, sport e libri. Alla continua ricerca della perfezione