Atletico Madrid-Inter, minuto 48 in corso, ultimo di recupero di un primo tempo che vede i Colchoneros in vantaggio per 1-0 grazie alla rete di Julian Alvarez in avvio: Ange-Yoan Bonny lavora un buon pallone sul lato corto sinistro dell'area di rigore, pallone indietro per Lautaro Martinez che lo serve di fianco a Nicolò Barella, che senza pensarci lo scarica dietro a Hakan Calhanoglu, che a sua volta rinuncia al tiro per allargare a destra a Yann Bisseck, servendo però Matteo Ruggeri, il quale fa partire un contropiede che per imprecisione non diventa pericoloso. Un'azione manifesto dell'Inter vista ieri e non solo: fraseggi anche ben eseguiti ma che non conducono verso la concretezza e, anzi, scoprono il fianco per la ripartenza avversaria. In questa giocata corale, nessuno dei calciatori coinvolti guarda la porta e pensa prima di tutto a liberarsi velocemente del pallone. Fino a perderlo per un errore di misura, nella fattispecie del regista turco. Zero incisività, la difesa non teme che il ricevitore del pallone possa essere pericoloso e può controllare agevolmente lo scambio, fino a intuirlo.
Anche contro l'Atletico Madrid l'Inter ha in linea di massima comandato il gioco, anche se non c'è stato un predominio netto sull'avversario, almeno statistiche alla mano. Per possesso palla, conclusioni totali, corner e grandi chance sprecate le due squadre si sono equivalse. Ma è al di là dei numeri che l'Inter ha mostrato qualcosa di più, mantenendo a lungo il baricentro alto e agendo nella metà campo dei padroni di casa, che probabilmente hanno preparato così l'impegno conoscendo le caratteristiche dei nerazzurri. E tra queste c'è anche la difficoltà a convertire la mole di lavoro prodotta. "Non facciamo mai gol" aveva urlato Cristian Chivu al 50', con tanto di lancio dell'amata bottiglietta, dopo l'opportunità mancata da Federico Dimarco a tu per tu con Juan Musso. Una frase di pancia ma che riassume perfettamente il pensiero dell'allenatore, evidentemente condiviso da tutto l'ambiente. Meno da Piotr Zielinski, che 4 minuti dopo completa l'ennesimo scambio di qualità, stavolta con Bonny, per trovare il meritatissimo pareggio.
Resta il fatto che questa scarsa predisposizione alla concretezza continua a perseguitare i nerazzurri, anche sull'1-1 e con gli spazi concessi dai Colchoneros, nonostante l'ingresso di forze fresche, l'Inter ha gettato al vento diverse occasioni potenziali per varie ragioni: errori tecnici, movimenti fuori tempo, tendenza a non forzare la giocata pur se naturale. Così facendo ha permesso agli spagnoli di mantenere alto il proprio baricentro, credendoci fino al termine e centrando l'obiettivo grosso proprio a un minuto dalla fine. Una vittoria non particolarmente meritata per quanto mostrato, ma giusta per la capacità di essere cinici al momento giusto, sia al 9' dopo 8 minuti di difficoltà sia al 93', in quello che probabilmente era l'ultimo assalto alla porta di Yann Sommer. I nerazzurri hanno molte qualità, ma non quella palesata dai rojoblancos, non certo di poco conto.
Bisogna continuare a lavorare, questo il mantra da ripetere dopo la seconda sconfitta consecutiva. Il lato positivo è che l'Inter continua a giocare bene, ha idee, non lascia nulla al caso né arretra psicologicamente anche contro avversari di livello alto. In termini di personalità ed espressione di gioco conferma di essere una squadra di mentalità europea (forse per questo paga dazio in Serie A). Ma per essere al livello delle grandi del continente, bisogna convertire quanto prodotto, al fine di non lasciare in bilico risultati che poi premiano che ha mostrato più cinismo. Ma anche lavorando su questo aspetto, è possibile insegnare ai giocatori a essere più cattivi sotto porta? Dubbio che questo gruppo si trascina da anni, con l'eccezione della stagione della seconda stella in cui, ironia della sorte, il percorso in Champions si interruppe proprio contro l'Atleti, tenuto in vita nella gara d'andata a Milano dai numerosi gol falliti dai nerazzurri.
Chivu sa bene qual è il problema, lo ha ribadito di pancia al 50', con un misto di rabbia e rassegnazione. L'allenatore sta facendo un ottimo lavoro perché il suo compito e far giocare bene la propria squadra. Ma al contempo la stessa deve darsi una mano in campo, evitando di subire gol nelle rare occasioni concesse (capitolo da aprire in altra sede) e, soprattutto, dando un senso alla qualità del calcio espresso a prescindere dall'avversario. Chi è in panchina, ed è un discorso che valeva anche per Simone Inzaghi, non può intervenire sulla lucidità sotto porta dei propri calciatori (che rientra nel loro bagaglio tecnico), può solo fare in modo che attraverso la manovra questi possano andare al tiro nelle migliori condizioni. Su questo aspetto l'Inter è avanti ormai da anni, ma chiaramente non basta. "Bisogna aggiungere qualcosina in più perché a quanto pare questo non basta", parole del romeno in conferenza ieri sera, è un messaggio diretto ai suoi giocatori. Sta a loro invertire la rotta prima che l'inefficacia inizi a pesare sulle classifiche.
Altre notizie - Copertina
Altre notizie
- 23:50 Petrucci: "Le società chiedono il ritorno del betting per ripagare lo sport"
- 23:35 Giuffredi svela: "Volevo portare Sebastiano Esposito al Napoli"
- 23:21 Inter, ottobre infuocato: 7 impegni in venti giorni tra Serie A e Champions
- 23:07 Quote capocannoniere, Lautaro ora insidia Malen: l'argentino si gioca a 3
- 22:52 Svizzera, Akanji: "Massima concentrazione sulle prossime partite"
- 22:38 Matthaus: "Bisseck sta giocando in modo eccezionale con l'Inter"
- 22:24 Inter ancora favorita per lo scudetto anche dopo il 2-2 di Roma
- 22:10 Croazia, Bilic: "Nessun giorno di riposo, non ce lo possiamo permettere"
- 21:56 Stones pensa al recupero: "Sono già al lavoro per tornare dopo la sosta"
- 21:42 Nazionale, Oriali: "Ci aspetta un periodo difficile, i ragazzi lo devono sapere"
- 21:28 Inter peggior difesa tra le prime nove della classifica: i dati a confronto
- 21:14 Thomas Schirò riparte dalla Serie D: l'ex Inter alla Castellanzese
- 20:59 Oriali censura i fatti dello Stadium: "Episodio che ci riempie di vergogna"
- 20:45 Incontro a Lissone tra AIA, Lega A e club: le parole di Orsato e Simonelli
- 20:31 UFFICIALE - Inter Women, Verrini rinnova e va in prestito al Cesena
- 20:17 Nations League, la Croazia di Sucic visibile due volte sul 20 in chiaro
- 20:02 I cento anni di San Siro: lo scrigno dei nostri ricordi
- 19:48 Foggia, il presidente Casillo ringrazia i tifosi: "Meritavate una gioia"
- 19:35 Francia, Diouf tra i 12 giocatori in campo per il primo allenamento
- 19:21 Roma-Inter, oltre 1,3 mln di spettatori. Ma l'audience di DAZN non decolla
- 19:07 FOTO - Nazionale, primo allenamento a Coverciano: Mancini a colloquio con Esposito
- 19:00 Rivivi la diretta! L'ULTIMO SALUTO a MAZZOLA, DIMARCO salta la NAZIONALE, i tre INGLESI e la MAXI SOSTA
- 18:53 Malagò sui fatti dello Stadium: "Juve vittima, siano puniti i singoli"
- 18:38 Weekend di vittorie e gol per le giovanili nerazzurre
- 18:24 Francia, via al raduno a Clairefontaine: arrivato anche Andy Diouf
- 18:10 Tacchinardi: "Poche squadre hanno un leader come Lautaro"
- 18:00 UFFICIALE - Inter Women, nuova partenza in prestito: Tomaselli al Parma
- 17:50 Posticipate due gare dell'U23: slittano i match con Giugliano e Scafatese
- 17:40 Monsignor Faccendini: "Mazzola considerava l'Inter come una mamma"
- 17:30 Dopo Madrid, l'Olimpico: quando Pepo Martinez ci mette la faccia
- 17:20 Perinetti: "L'Inter ha messo Baccin al comando perché lui vale l'Inter"
- 17:10 UFFICIALE - Inter Women, due giocatrici in prestito: salutano Consolini e Paz
- 17:00 Pincolini: "Otto giorni di pausa, Chivu ha fatto benissimo a fare così"
- 16:50 Muraro: "Ricorderò sempre i complimenti di Mazzola dopo un gol di punta"
- 16:45 fcinDimarco, nessun allarmismo: semplice scelta precauzionale
- 16:35 Marotta: "Mazzola a suo tempo capì una cosa oggi quasi rara"
- 16:31 Bedin: "Mazzola uomo semplice, in campo e fuori dal campo"
- 16:27 videoFacchetti: "Tanti ricordi legano Mazzola e mio papà. In questi anni..."
- 16:22 videoCori, applausi e fumogeni all'uscita del feretro di Mazzola
- 16:15 Casarin: "Mazzola e Rivera simbolo di un calcio infinito. C'è un'immagine simbolo"
- 16:05 Lettera di Moratti a Mazzola: "Ora troverai la pace dopo una vita intensa"
- 15:57 Lautaro sull'addio di Messi alla Seleccion: "Notizia triste, ma attesa"
- 15:55 Incontro Orsato-arbitri, Simonelli: "Ha spiegato quando serve il VAR"
- 15:45 videoTifosi, dirigenti, striscioni e applausi: l'ultimo saluto a Mazzola
- 15:34 Ferrara: "Roma-Inter, che partita. Avvii sotto di due gol? Non penso che..."
- 15:19 Grabara ko, Zielinski sconvolto: "Ha accolto la notizia scuotendo la testa"
- 15:05 Mancini: "Esposito in panchina a Roma? Giocherà più avanti, è bravo"
- 15:00 Cairo: "Sandro Mazzola è sempre stato legato al ricordo del padre"
- 14:51 Malagò ricorda Mazzola: "In Italia-Germania mi innamorai del calcio"
- 14:45 Scaroni: "Oggi giorno triste. Il mio ricordo è legato a Mazzola e Rivera"
- 14:35 videoBergomi: "Mi piace il messaggio che lascia Mazzola"
- 14:30 Bisseck convocato dalla Germania, Klopp: "Voglio stabilità in difesa"
- 14:27 INTER FUTURE - U23 da SBALLO davanti a Marotta e Baccin. PRIMAVERA infermabile, U18 show nel derby
- 14:22 videoCordoba: "Era fantastico vedere Sandro e Giacinto insieme"
- 14:15 videoMarotta: "Dobbiamo preservare la memoria di Mazzola"
- 13:55 Amorim: "Roma e Inter credo siano distanti dal Milan"
- 13:45 Santi: "La prima volta in Champions League ha un sapore speciale"
- 13:35 Inter Women, domani l'esordio in UWCL. Sassarini: "Ecco l'obiettivo"
- 13:26 Dimarco non è al 100% e lascia il ritiro della Nazionale. Niente Nations League
- 13:24 Giulini: "Il Cagliari crede molto in Romano. Penso che arriverà lontano"
- 13:15 videoChivu arriva all'Iliad International Broadcast Center di Lissone
- 13:09 Primavera, Parma fermato dal Cagliari. L'Inter è sola in testa
- 12:55 Panatta: "Oltraggio a Mazzola, mi sono vergognato. Ora Daspo a vita"
- 12:45 Camolese: "Mazzola persona per bene. Da dirigente mi disse che..."
- 12:35 Pulici: "Mazzola mi disse che invidiava la maglia che indossavo. E aggiunse che..."
- 12:25 Curva di spalle, Zenga: "La rivalità appartiene al calcio, il rispetto alle persone"
- 12:15 Mariella Scirea: "Dispiaciuta per quanto successo ieri, non c'è rispetto"
- 12:05 Simonelli: "La nuova linea mi piace. Un campionato senza 0-0 è positivo"
- 12:00 videoLa MENZOGNA sulle DUE SQUADRE dell'INTER: il bilancio di questo avvio di stagione


